La pagella di Giorgino: “Meloni empatica e carismatica all’estero, può essere decisiva per combattere il disordine mondiale”
“Nei processi di strutturazione delle leadership politiche, a livello nazionale e internazionale, da sempre sono presenti alcuni elementi. Tra essi spiccano i valori culturali, la visione strategica, la resilienza alle avversità, la capacità di guidare gli altri senza ricercare solo il successo personale, ma puntando al benessere collettivo e agli interessi del Paese che si rappresenta. In qualche caso agli ingredienti appena elencati se ne aggiunge un altro. Un aspetto al quale non sempre in passato è stato dato il giusto rilievo: l’empatia”. Lo sottolinea in un editoriale sulla ‘Gazzetta del Mezzogiorno’ Francesco Giorgino evidenziando come “quando questo «sentire comune, «questo «immedesimarsi uno con l’altro» fa da cornice agli incontri tra primi ministri, alle relazioni tra gli Stati, specie nella complessità dell’attuale scenario internazionale, il rapporto che si riesce a creare a livello personale diventa lo strumento più performante”.
Francesco Giorgino e la missione in Giappone della Meloni
“Il riferimento – spiega il giornalista – è al viaggio in Giappone del nostro presidente del Consiglio. Gli abbracci e i sorrisi tra la premier nipponica Sanae Takaichi e Giorgia Meloni e il post pubblicato su X e Instagram da quest’ultima nel caratteristico stile dei cartoni d’animazione tipici di questo importante Paese asiatico sono un’evidenza empirica non solo dell’efficacia della comunicazione digitale di Palazzo Chigi, ma anche di come il rapporto tra persone, prima ancora che tra cariche istituzionali, costituisce una delle carte più importanti da giocare per contrastare il disordine mondiale e gestire al meglio le dinamiche post-globalizzazione, così come per ritagliarsi uno spazio non secondario nella ridefinizione degli assetti complessivi del pianeta”.
Ricordando gli incontri e le modalità dei colloqui avuti da Giorgia Meloni in Giappone Giorgino osserva come “quando questo modo più informale di far politica produce risultati positivi e concreti non è più solo una forma di rappresentazione del sé, più o meno discrezionale e più o meno dipendente dal temperamento del leader. Diviene parte sostanziale dell’agire deliberativo e della costruzione degli assetti relazionali di matrice politica”. E la missione in Asia della premier italiana “dimostra anzitutto che la Meloni è molto a suo agio in politica estera, settore dove forse riesce a dare il meglio di sé” dimostrando “giorno dopo giorno di essere capace di calcare il palcoscenico internazionale con prontezza e pragmatismo, con visione e senso di responsabilità”.
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