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Matteo Arnaldi deve arrendersi allo strapotere di Andrey Rublev: azzurro eliminato nel primo turno degli Australian Open 2026

Niente da fare per Matteo Arnaldi. Il ligure, numero 65 del ranking ATP, si è arreso alla superiore condizione fisica e alla maggiore solidità tennistica di Andrey Rublev (n.15 del mondo) nel primo turno degli Australian Open 2026. Il russo ha chiuso la pratica con un netto 6-4 6-2 6-3 in 1 ora e 54 minuti, imponendosi con autorità in ogni fondamentale.

Arnaldi si presentava a Melbourne con poche partite nelle gambe, complice un infortunio al piede che ne ha limitato la preparazione stagionale. Una condizione lontana dall’ideale che ha inciso sul suo tennis di contenimento, spesso messo sotto pressione dall’intensità dell’avversario. Avanza così la testa di serie numero 13, che al secondo turno affronterà il portoghese Jaime Faria.

PRIMO SET – Fin dai primi scambi è chiaro il piano di Rublev: massima aggressività in risposta, soprattutto sulle seconde di servizio dell’azzurro. Arnaldi riesce a salvarsi nel terzo game, annullando tre palle break anche grazie a qualche imprecisione del moscovita. Nel quinto gioco, però, arriva il break a zero che indirizza definitivamente il parziale. L’italiano può recriminare per alcune occasioni mancate per rientrare, come le due palle del contro-break nel sesto game e quella nel decimo, sciupata con un passante di dritto alla sua portata. Rublev ne approfitta e archivia il set sul 6-4.

SECONDO SET – Nel secondo parziale Arnaldi perde progressivamente ordine e fiducia: la percentuale di prime cala e si ritrova costantemente a perdere campo. Rublev comanda lo scambio con il dritto e i break nel primo e nel terzo gioco sono la naturale conseguenza del suo dominio. Matteo prova una timida reazione, ma non sfrutta l’unica palla del possibile contro-break nel quarto game. Il set scivola via senza sussulti e il 6-2 fotografa la netta superiorità del numero 15 ATP.

TERZO SET – Il copione non cambia nemmeno nella terza frazione. Arnaldi raccoglie poco dal servizio e Rublev continua a martellare con il dritto, trovando il break nel quinto game. Il classe 2001 azzurro ha un sussulto nel gioco successivo, ma manca di concretezza sulle due palle del contro-break. Il russo non concede più nulla e chiude l’incontro senza esitazioni, mentre Matteo cede definitivamente con un doppio fallo che vale il 6-3 finale.

STATISTICHE – I numeri confermano l’egemonia di Rublev: 64% di prime in campo contro il 52% di Arnaldi; 76% di punti vinti con la prima e 66% con la seconda, a fronte del 63% e 59% dell’italiano. Decisivo anche il saldo vincenti-errori: 36 winners e 22 gratuiti per il moscovita, contro i 18 colpi vincenti e 21 non forzati dell’azzurro.




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