Chi ha diritto ai soldi dell’INPS che stanno per arrivare
Con il 2026 cambiano le soglie Isee e l’importo dell’assegno unico: ecco quando arrivano i soldi dell’Inps e a quanto ammonta l’importo.
L’assegno unico e universale per i figli cambia nel 2026 in base alle nuove soglie Isee. Gennaio è il primo mese durante il quale i beneficiari riceveranno i nuovi importi aggiornati in base alle soglie dell’ Indicatore della situazione economica equivalente. La legge di Bilancio ha confermato l’aiuto economico per le famiglie anche per il 2026 e gli importi che saranno erogati sono stati adeguati all’inflazione.
Si tratta di una misura che continua ad essere fondamentale nel welfare familiare e che punta a dare respiro a tutti quei nuclei la cui situazione economica non è florida. La cifra non è uguale per tutti e dipende dalle somme dichiarate dal nucleo beneficiario.
Assegno unico 2026: quando arrivano i pagamenti Inps a gennaio 2026 e gli importi
Chi ha percepito l’assegno unico nel 2025 e non ha subito variazioni di di nucleo o Isee, riceverà il pagamento tra il 21 e il 22 gennaio 2026. Tuttavia, chi presenta una nuova domanda o ha aggiornato la propria situazione economica aggiornando l’Isee potrebbe ricevere il pagamento in date successive insieme ai conguagli nei mesi seguenti.
L’importo dell’assegno unico non è uguale per tutti i beneficiari ma esistono delle fasce in base alla situazione economica del singolo nucleo familiare. Dal 1° gennaio 2026, per l’Isee, sono previste tre fasce:
- Isee fino a 17.468,51 euro;
- Isee tra 17.468,51 e 46.230,35 euro;
- Isee oltre 46.230,35 euro o assenza di Isee.
La legge prevede, inoltre, dei massimali ovvero:
- 203,81 euro al mese per ciascun figlio con l’Isee più basso;
- 59,83 euro al mese per ciascun figlio con l’Isee più alto.
Ogni nucleo familiare riceverà un importo che varia in base alla propria situazione economica e ai figli a carico. Inoltre sono previste ulteriori maggiorazioni per chi ha figli con disabilità, figli successivi al secondo, figli con entrambi i genitori che lavorano e madri con meno di 21 anni.
Possono chiedere l’Assegno Unico le categorie di lavoratori, compresi inoccupati, disoccupati e autonomi. Per ottenere l’assegno unico è necessario non solo possedere i requisiti economici e demografici ma anche la cittadinanza italiana o di un Paese Ue oppure il permesso di soggiorno o permessi per lavoro con 2 anni di residenza in Italia oppure un contratto di lavoro almeno semestrale.
La domanda che dev’essere presentata online tramite il portale Inps, tramite patronato o telefonando ai numeri 803.164 (gratuito da rete fissa) o 06 164.164 (da rete mobile, con la tariffa applicata dal gestore telefonico) può essere presentata da uno dei genitori, dal tutore o direttamente dal figlio purché abbia compiuto la maggiore età.
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