Добавить новость
ru24.net
World News in Italian
Январь
2026
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31

Weber: “Il Parlamento Ue sospenderà l’intesa sui dazi con gli Usa. Chi gioca con la Groenlandia gioca la Nato”

0

Donald Trump dichiara che i leader europei non opporranno “molta resistenza” sul controllo della Groenlandia da parte degli Stati Uniti. E se lo faranno, inviando soldati sull’isola artica, allora da Washington sono già pronti dazi aggiuntivi. L’ultima minaccia sulle tariffe è poi indirizzata alla Francia, in particolare su vini e champagne francesi, perché Macron ha rifiutato l’invito – dal costo di un miliardo di dollari – per entrare nel Board of Peace di Gaza. Ma la vendetta economica della Casa Bianca rimbalza a Bruxelles, dove l’Eurocamera “ha deciso, insieme ai tre grandi gruppi, di sospendere l’accordo commerciale” con gli Usa. Ad annunciarlo è stato il presidente del gruppo del Ppe Manfred Weber spiegando la decisione di rinviare l’ok dell’Eurocamera all’intesa sui dazi firmata in Scozia.

Le tariffe minacciate dal presidente Usa contro i Paesi che hanno inviato soldati in Groenlandia sono “inaccettabili”, e la decisione di fermare la ratifica dell’accordo commerciale Ue-Usa raggiunto lo scorsa estate costituisce uno “strumento potente” in mano ai tre gruppo principali della maggioranza al Parlamento europeo. “Si tratta di guardare all’affidabilità di questo accordo commerciale”, sottolinea il leader del Ppe, ricordando che fermare l’intesa “che non ci sarà un accesso a dazi zero al mercato unico (europeo) per gli Usa“. Questo è solo un primo passo, prosegue: “raccomanderei a tutti di rimanere tranquilli in questi negoziati commerciali per evitare escalation, per evitare proprio lo stile trumpiano. Scegliamo invece lo stile europeo“. Questa “è una settimana di trattative”, prosegue Weber, ricordando i contatti in corso tra Ursula von der Leyen, Friedrich Merz, Giorgia Meloni e il lato statunitense: “una settimana di colloqui per chiarire la posizione dell’Ue e ciò che l’Ue difende”. La Groenlandia “è una parte integrante della Danimarca, quindi chi gioca con la Groenlandia gioca la Nato: c’è molto in gioco”, conclude.

La strategia dell’Europa – Una pistola è già sul tavolo. Vale 93 miliardi e sono i controdazi messi in freezer l’estate scorsa e che, senza un nuovo intervento dell’Ue, scatterebbero automaticamente dal 7 febbraio. È su questa arma, per ora, che l’Europa ha intenzione di basare la sua risposta a Trump. L’impressione è che, rispetto al recente passato, sul dossier Groenlandia ci sia una maggiore unità dei 27, trainati da un’irritazione in costante crescita nei confronti dell’alleato americano. Parlare di rottura, tuttavia, resta un tabù. A Bruxelles nessuno (o quasi) ritiene che convenga andare allo scontro totale con Washington. Da qui a giovedì sera una girandola di contatti e incontri servirà a delineare l’entità della risposta europea. Decisivi, di certo, saranno gli incontri che il presidente americano avrà a Davos. Nel quartier generale comunitario si aspettano uno ‘one man show’ in pieno stile Trump ma per Bruxelles conterà soprattutto quanto emergerà dagli incontri lontano dai riflettori. Non a caso il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha scelto di convocare il summit straordinario dei 27 giovedì a partire dalle 19, di modo che diversi leader – inclusa Ursula von der Leyen – possano sedersi al tavolo dopo aver tastato in prima persona le intenzioni della Casa Bianca. A quel punto sarà il vertice Ue a pronunciarsi sull’opportunità o meno di far scattare i controdazi da 93 miliardi. Con un’appendice: da un punto di vista tecnico, per gli Usa applicare il 10% aggiuntivo di dazi solo a otto Paesi europei è complesso. Dovrebbero chiedere un dettagliato certificato d’origine dei prodotti colpiti. L’Ue potrebbe anche fornirlo, ma i tempi di spedizione si allungherebbero. I costi, viene spiegato, sarebbero significativi soprattutto in casa statunitense.

Anche per questo dai vertici Ue si predica fermezza ma anche calma. E non ci si sbilancia sullo strumento anti-coercizione, l’opzione nucleare che Bruxelles ha istituito contro azioni economiche coercitive di Paesi terzi. Si tratta, però, di uno strumento concepito con finalità di deterrenza, per la cui attivazione servono mesi. E, soprattutto, sul quale manca una maggioranza qualificata dei 27 a favore, nonostante il pressing di Parigi. Emmanuel Macron, proprio come in estate, ha preso le redini del gruppo dei falchi. Ha convocato il consiglio nazionale di difesa e sicurezza sulla Groenlandia e ha respinto l’invito di Trump ad entrare nel Board di Gaza. Ma non tutti la pensano come lui. Il britannico Keir Starmer ha ribadito che Londra è dalla parte dei groenlandesi e dei danesi ma ha avvertito che “una guerra commerciale con gli Usa non è nell’interesse di nessuno”. “Bisogna evitare una escalation”, ha rimarcato il cancelliere tedesco Friedrich Merz, che a Davos cercherà di avere un faccia a faccia con Trump. Una posizione, quella di Berlino, alla quale si è unito con nettezza anche il vicepremier Antonio Tajani, arrivato a Strasburgo per incontrare il Ppe, gli eurodeputati italiani e la presidente dell’Eurocamera Roberta Metsola. Anche in questi casi a dominare è stato il dossier Groenlandia.

L'articolo Weber: “Il Parlamento Ue sospenderà l’intesa sui dazi con gli Usa. Chi gioca con la Groenlandia gioca la Nato” proviene da Il Fatto Quotidiano.




Moscow.media
Частные объявления сегодня





Rss.plus
















Музыкальные новости




























Спорт в России и мире

Новости спорта


Новости тенниса