“Mio fratello gemello è nato con una paralisi cerebrale e a 12 anni ha subito il trapianto di cuore. È stato lui a farmi accettare il mio corpo”: così Ashton Kutcher
È stata presentata a Roma ieri, 19 gennaio, la nuova serie tv di Ryan Murphy “The Beauty”, disponibile dal 22 gennaio su Disney+, che segue “The Corporation” un oscuro miliardario del settore tecnologico, interpretato da Ashton Kutcher, creatore di un farmaco miracoloso chiamato “La Beauty” che promette di trasformare chi lo assume nella migliore versione di sé stesso.
A indagare sul misterioso farmaco, gli agenti dell’FBI Cooper Madsen (Evan Peters) e Jordan Bennett (Rebecca Hall) tra Parigi, Venezia, Roma e New York, dopo che il mondo dell’alta moda viene sconvolto quando alcune top model internazionali – come Bella Hadid nella serie – cominciano a morire in circostanze misteriose e raccapriccianti. Nel cast anche Anthony Ramos, nei panni di un letale sicario chiamato a difendere l’impero del personaggio di Kutcher e Jeremy Pope in quelli di un emarginato disperato disposto a sacrificare tutto per raggiungere la perfezione.
“Perché non riusciamo ancora ad accettare le imperfezioni? – si è chiesto l’attore all’AdnKronos – Dal punto di vista sociale, penso che le persone abbiano paura di ciò che non conoscono e non comprendono. E quello che accade, di conseguenza, è che si formano gruppi diversi: nel momento in cui qualcuno ha paura di qualcosa, reagisce attaccandola. E quando si attacca qualcosa di sconosciuto, chi invece quella cosa la vive, la incarna o semplicemente è così, tende a stringersi attorno a persone simili per protezione. Così nascono le tribù”.
Tribù che per l’attore “diventano unità protettive contro ciò che gli altri non capiscono. Succede in tanti ambiti: nella religione, nella razza, nel sesso e in molte altre cose. Le persone attaccano ciò che non conoscono per sentirsi al sicuro. Così, nel tempo, creiamo sempre più separazione: piccoli bozzoli che non riescono più a rinunciare a un ideale o a una convinzione che ha dato loro sicurezza all’interno della propria comunità”.
“Il mio personaggio è un cattivo? Non credo esista un cattivo assoluto. – ha continuato l’attore – Anche quando interpreti il bravo ragazzo, sei comunque il villain di qualcuno. Anche in una commedia romantica sei il cattivo per l’ex fidanzato della protagonista. È tutto relativo”. Per costruire il personaggio, Kutcher ha osservato persone reali: “Ho preso alcuni aspetti da persone che conosco, gente così ricca da non pensare più al denaro. C’è una leggerezza, quasi una presunzione, nel modo in cui attraversano il mondo. Ho rubato qualcosa da lì”. Poi rivela un dettaglio curioso: “Ho inventato una risata per il personaggio, una risata gutturale. Non l’avevo mai fatta in vita mia. Ora non riesco più a smettere”.
E ancora: “Ho ritrovato la forma per recitare in ‘The Beauty’. Il rapporto con la bellezza? Grazie a mio fratello gemello oggi so chi sono”. Così Ashton Kutcher ripercorre uno dei momenti più importanti della sua vita, raccontando come il gemello, nato con una paralisi cerebrale e sottoposto a un trapianto di cuore, gli abbia insegnato a guardare a sé stesso.
“Mio fratello gemello è nato con una paralisi cerebrale e a 12 anni ha subito il trapianto di cuore – ha concluso -, abbiamo avuto la stessa famiglia gli stessi genitori, frequentato le stesse scuole e gli stessi amici poi io sono partito per fare il modello e ho iniziato a recitare senza mai far mancare a mio fratello il mio sostegno. Fino a quando un giorno mi ha detto ‘ogni volta che provi dispiacere per me mi fai stare peggio, questa è la mia vita l’unica che ho’. Viviamo tutti l’unica vita che abbiamo anche io ho sempre avuto questo corpo che ho“.
“The Beauty” debutterà il 22 gennaio sulla piattaforma streaming in Italia con i primi 3 episodi. Composta da 11 episodi, la serie proseguirà ogni giovedì con un nuovo episodio e si concluderà, per ciascuna delle due settimane finali, con un doppio episodio.
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