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Australian Open: sarà Duckworth il secondo avversario di Sinner. Avanzano anche Fritz e Tsitsipas

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All’Australian Open non solo gli azzurri protagonisti nell’ultima giornata dedicata ai primi turni. Oltre alle vittorie di Jannik Sinner, Lorenzo Musetti, Luciano Darderi e Lorenzo Sonego, ma anche la sconfitta di Luca Nardi, molti altri tennisti di spessore sono scesi in campo. Ben Shelton e Jakub Mensik hanno passato indenni l’esordio, Joao Fonseca ha dovuto subito salutare il torneo, mentre Taylor Fritz, Stefanos Tsitsipas e molti altri nomi importanti hanno avuto invece i riflettori puntati nella seconda ondata di partite del martedì. Di seguito, quando accaduto a Melbourne Park.

[9] T. Fritz b. V. Royer 7-6(5) 5-7 6-1 6-3

Taylor Fritz ha dovuto faticare più del previsto contro Valentin Royer sulla John Cain Arena. Il francese lo ha impegnato per un paio di set, salvo poi cedere alla distanza e rimediare così la sesta sconfitta consecutiva. Lo statunitense ha quindi portato a casa il match per 7-6(5) 5-7 6-1 6-3, in tre ore di partita, terminata con 65 vincenti all’attivo, di cui 24 ace, e l’82% di conversione con la prima di servizio. Nonostante non arrivi a Melbourne colmo di fiducia, a causa delle tre sconfitte rimediate in United Cup (su quattro incontri disputati) e dei problemi al ginocchio, il numero 9 del tabellone avanza al secondo turno nello Slam australiano per l’ottavo anno di fila. Ora incrocerà la racchetta con Vit Kopriva.

[31] S. Tsitsipas b. S. Mochizuki 4-6 6-3 6-2 6-2

Dopo il successo su Shintaro Mochizuki in United Cup, Stefanos Tsitsipas si è ripetuto a Melbourne sulla Margaret Court Arena. Il tennista greco ha battuto il nipponico per 4-6 6-3 6-2 6-2, in tre ore di gioco, nelle quali ha avuto un’ottima resa con la battuta principale (due prime su tre in campo, 80% di punti vinti e 16 ace). Il finalista dell’edizione 2023, che nel 2025 perse al primo turno e che all’Australian Open non ha mai perso contro un tennista fuori dalla top 50, sta quindi riuscendo a trovare un minimo di continuità a seguito dei tre successi in United Cup. L’obiettivo di arrivare in fondo nel torneo è forse un po’ ambizioso, ma intanto Tsitsipas ha voluto dare un segnale con questa partita, nonostante abbia perso il set d’apertura. Ora per lui, al secondo turno, ci sarà un esame molto più interessante: Tomas Machac lo attende al varco.

T. Machac b. G. Dimitrov 6-4 6-4 6-3

Tomas Machac non è stato impensierito più di tanto da Grigor Dimitrov, ancora alle prese con alcuni problemi fisici. Con un agile 6-4 6-4 6-3, in circa un’ora e trequarti di partita, il giocatore ceco ha superato il veterano bulgaro, tornato a disputare uno Slam dopo la trafila consecutiva di partecipazioni Major (58) interrotta all’ultimo US Open, dove non ha potuto partecipare a causa dell’infortunio patito contro Jannik Sinner a Wimbledon lo scorso luglio. Nonostante l’Australian Open sia lo Slam dove ha ottenuto più vittorie (33), e anche una semifinale nel 2017, Dimitrov non è riuscito questa volta a mettere in difficoltà il campione recente del 250 di Adelaide. Da fondocampo Machac è stato meno falloso e con la battuta ha trovato molta più incisività (21 ace, 80% di trasformazione con la prima) rispetto al suo avversario, che sulla seconda si è spesso fatto aggredire e in risposta non è mai stato capace di ottenere il break.

H. Hurkacz b. Z. Bergs 6-7(6) 7-6(6) 6-3 6-3

Uno dei primi turni di cartello è stato quello tra Hubert Hurkacz e Zizou Bergs. Il polacco, grande mina vagante del tabellone, ha avuto la meglio per 6-7(6) 7-6(6) 6-3 6-3, a seguito di quasi tre ore e mezza di battaglia. Sebbene in battuta sia stato praticamente ineccepibile – 18 ace, 88% di trasformazione con la prima e nessun break concesso -, il fresco campione in United Cup nel secondo set è stato a pochi punti dal trovarsi in svantaggio di due parziali. Vinta però la seconda frazione, Hubi nelle altre due ha preso in mano il controllo del match. Grande sfortuna per Bergs nel pescare Hurkacz al debutto; il belga, che ancora non ha mai superato un turno in questo torneo, arrivava da tre ottime vittorie in United Cup e si candidava a essere un pericolo per chiunque lo dovesse affrontare. Il polacco, invece, dopo l’operazione al ginocchio della scorsa estate sembra essersi tirato a lucido e adesso giocherà da favorito anche il match di secondo turno contro Ethan Quinn.

Gli altri risultati

Sarà James Duckworth il secondo avversario di Jannik Sinner. La wild card di casa è venuta a capo di un match folle contro il giovane lucky loser croato Dino Prizmic. Per 7-6(4) 3-6 1-6 7-5 6-3, in quasi quattro ore e mezza di lotta, l’australiano si è garantito il pass per il secondo turno. Ha avuto bisogno di cinque parziali (ma molto più rapidi) anche il ceco Vit Kopriva, che con il punteggio di 4-6 6-2 2-6 6-3 6-1 ha estromesso il tedesco Jan-Lennard Struff. Infine, anche la sfida tra i giovani qualificati Rei Sakamoto e Rafael Jodar, campioni rispettivamente dell’Australian Open junior 2024 e dello US Open junior dello stesso anno, si è conclusa con un’affermazione al set decisivo. È stato lo spagnolo a spuntarla: il nipponico si è arreso con il punteggio di 7-6(6) 6-1 5-7 4-6 6-3, dopo quasi quattro ore di tennis, che hanno sancito la prima vittoria nel main draw di uno Slam per l’iberico. Per Jodar, ora, ci sarà Jakub Mensik al secondo turno.




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