Добавить новость
ru24.net
World News in Italian
Январь
2026
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22
23
24
25
26
27
28
29
30
31

Australian Open, Darderi: “La chiave del match è stato l’attacco. Nessun problema allo stomaco”

0

Luciano Darderi è al terzo turno dell’Australian Open. Con pieno merito, mostrando un livello tutt’altro che scontato su questa superficie. Ha battuto Sebastian Baez calando solo leggermente nel secondo set, per il resto senza lasciare scampo a un ottimo giocatore come l’argentino. Oramai anche sul cemento l’azzurro, come racconta ai media dopo il successo, ha trovato la giusta quadra. E ora sfiderà, non partendo battuto, Karen Khachanov.

Luciano, congratulazioni per la qualificazione al terzo turno. Puoi raccontarci la tua partita di oggi?
LUCIANO DARDERI: “Oggi è stata una partita davvero difficile. Abbiamo giocato tre volte contro Sebastian, l’ultima volta è stata a Washington sulla terra, quindi questa volta è stato un po’ diverso. Lui ha iniziato la stagione molto bene alla United Cup, ha fatto finale ad Auckland, quindi è stata una partita davvero tosta. Penso di aver giocato un’ottima partita oggi, sentendo bene i momenti importanti. Ho avuto davvero una grande fiducia in me stesso, quindi oggi sono stato molto solido.”

Come ti senti fisicamente? Hai dovuto gestire un problema di stomaco questa settimana?
LUCIANO DARDERI: “No, è stata una cosa successa nella partita con Garin: ho preso un antinfiammatorio senza la protezione per lo stomaco, quindi penso che quello sia stato il problema principale. Faceva caldo e si è sommato tutto lo stesso giorno. Ieri ci siamo riposati, abbiamo fatto tutto bene con il medico, con i dottori, quindi ora è tutto a posto. Oggi il mio stomaco stava bene, quindi tutto ok.”

Dal secondo set perso 6-1 al riuscire poi a rimetterti insieme e chiudere la partita così: hai fatto aggiustamenti nel piano di gioco o è stata più una questione di esecuzione nel terzo e quarto set?
LUCIANO DARDERI: “No, ho solo cercato di restare aggressivo nei momenti importanti, perché ero 5-2 nel terzo set. Poi mi sono ritrovato a giocare alcuni punti lì e si è girata sul 5-4, però sono rimasto molto concentrato mentalmente in quel momento. Penso che quella sia stata la chiave del match, quel game sul 5-4 nel terzo set. Poi lui è partito molto bene nel quarto set, ma io ho continuato a cercare di spingerlo fuori dal campo.”

Australian Open: Darderi e i progressi sul cemento

Il terzo turno è un territorio nuovo per te qui all’Australian Open. Quali erano le tue aspettative entrando nel torneo? Le stai rispettando?
LUCIANO DARDERI: “Nessuna aspettativa. Solo cercare di vincere qualche partita, perché è la prima volta che vinco un match qui. Adesso che sono al terzo turno devo solo godermela. Ora ho Khachanov, è un buon giocatore, con molta esperienza sul cemento, quindi cercherò di fare del mio meglio.”

Possibile che sabato si arrivi a 40 gradi. Quanto spesso ti è capitato di gestire una situazione del genere?
LUCIANO DARDERI: “Lo so, lo so. Cercheremo di bere molto oggi, mangiare tanto oggi e domani per essere pronti per la prossima partita, perché farà davvero, davvero caldo qui.”

Luciano, complimenti. Terzo turno a Wimbledon, terzo turno allo US Open, terzo turno qui in Australia. Ti abbiamo sempre definito un terraiolo: possiamo dire che adesso lo step definitivo sulle superfici veloci è stato fatto?
LUCIANO DARDERI: “Infatti quello doveva essere a Parigi: ho fatto primo turno, dovevo fare terzo, ho fatto il primo turno. Però sono contento perché sto giocando un grande tennis, stiamo migliorando tanto, come ho detto ieri, su questa superficie. Sono molto contento perché è su questa superficie che il ranking ti sale di più, no? Dove possiamo entrare in top 20, che siamo molto vicini.

Sono consapevole che lo possiamo fare, quindi stiamo lavorando forte per arrivare a questo obiettivo. Adesso abbiamo una partita dura con Khachanov, quindi cerchiamo di riposare un attimo, perché comunque ogni giorno c’è sempre una partita, non c’è mai tempo per festeggiare o per riposare. Bisogna essere al massimo per questa partita di sabato, che sarà anche molto calda.”

Australian Open, Darderi: analisi e prospettive

Qual è stata la chiave contro un Baez che, come dicevamo anche l’altro giorno, è in ottima forma e ha iniziato l’anno giocando benissimo?
LUCIANO DARDERI: “La chiave secondo me è stato l’attacco. Ho attaccato un po’ di più sul suo rovescio, che è il colpo dove lui è un po’ più solido, alla fine dopo la seconda o terza palla posso entrare e fare un po’ più male. Quando aveva il gioco in mano con il dritto faceva male, quindi era importante attaccare le sue seconde di servizio, che è il suo punto debole. E poi stare lì in tutti i momenti importanti, perché la partita si gioca su pochi punti. Nei momenti di break sono stato aggressivo, sono stato coraggioso, quindi penso che questa sia stata la chiave.”

La partita dell’altra volta è stata durissima, hai sofferto tantissimo. Qui sei partito subito deciso, a bomba. Quanto è importante saper soffrire in questo sport e tu sapevi già soffrire prima o lo stai imparando adesso?
LUCIANO DARDERI: “Soffrire penso che tutti debbano soffrire in campo, non è vero che c’è qualcuno che non soffre. C’è chi lo gestisce meglio e chi lo gestisce peggio, però dentro ognuno è sempre difficile giocare queste partite.

Come hai detto tu, sono partito bene, nel secondo set c’è stato un momento in cui potevo fare il break nei primi game, poi lui è stato più bravo di me nei primi tre game. Penso che mentalmente sono entrato in modo diverso rispetto alla prima partita, perché ero un po’ più tranquillo, avevo già vinto una partita, avevo più ritmo sulla superficie. Giocare la seconda partita ti dà già un po’ più di ritmo e di livello.”

Khachanov ha un’ottima tradizione a livello Slam, riesce sempre ad arrivare più o meno in fondo. Qual è, secondo te, il suo colpo più pericoloso e, più in generale, quali sono le caratteristiche di Khachanov che potrebbero darti fastidio?
LUCIANO DARDERI: “Secondo me lui ha un gioco aggressivo: servizio, dritto, rovescio sono più o meno allo stesso livello, tira forte tutto. Dovrò prendere io il gioco in attacco e cercare di muoverlo, perché penso che lui sia più forte in attacco che in difesa. Ancora non abbiamo parlato nel dettaglio di come giocare, però penso questo. Comunque farò sempre il mio gioco, cercherò di fare del mio meglio come faccio in tutte le partite. Alla fine c’è sempre un giocatore davanti, però a volte dipende anche da te, dal cercare di fare il massimo per arrivare all’obiettivo finale, che è quello di vincere.”

A febbraio vai in Sud America?
LUCIANO DARDERI: “Vado in Sud America, poi Miami.”




Moscow.media
Частные объявления сегодня





Rss.plus
















Музыкальные новости




























Спорт в России и мире

Новости спорта


Новости тенниса