Milano-Cortina 2026: mostre, arte e creatività accendono l’Olimpiade culturale
Con l’apertura delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, lo sport è accompagnato da eventi culturali che celebrano i suoi valori. I Giochi olimpici sono arricchiti infatti da un fitto programma di attività ed esibizioni che si svolgeranno non solo a Milano, ma sull’intero territorio italiano. A svelare i momenti più importanti, durante una tavola rotonda con la stampa di tutto il mondo, sono stati la direttrice del Museo olimpico Angelita Teo, la vicedirettrice Yasmine Meichtry e il direttore di Education & culture della Fondazione Milano Cortina 2026, Domenico De Maio.
Il Museo olimpico
Il Museo olimpico, che ha la sede a Losanna, osserva «le storie, i valori e l’impatto culturale che vanno ben oltre lo sport e le due settimane di gara» ha raccontato Meichtry. «In genere, quando si pensa ai Giochi olimpici, si pensa spesso a un singolo momento, come la cerimonia di apertura, il record mondiale o una medaglia. Ma noi, al Museo olimpico, ci concentriamo su qualcosa di un po’ più ampio. Osserviamo ciò che accade prima, durante e anche dopo i Giochi». E il Museo svolge un ruolo fondamentale durante le Olimpiadi Milano-Cortina, sostenendo «oltre 50 progetti dell’Olimpiade culturale» e sviluppando «coproduzioni con importanti istituzioni culturali italiane», ha aggiunto.
L’Olimpiade culturale
L’Olimpiade culturale, insieme a sport ed educazione, è uno dei tre pilastri della Carta olimpica. A spiegare il suo significato è De Maio: «L’Olimpiade culturale di Milano-Cortina è un programma multidisciplinare e diffuso che promuove il valore olimpico e paralimpico» con lo scopo «di coinvolgere la comunità culturale». E celebra «la storia dell’Italia, la sua creatività, il suo patrimonio, le sue comunità». L’Olimpiade culturale «abbraccia tutte le discipline», dalla danza al teatro, dal cinema alla letteratura, dalle arti visive alla musica. De Maio ha anche messo in luce che «il programma si è esteso ben oltre i confini della città, da Trento a Palermo, da Venezia a Roma, e persino all’estero, coinvolgendo sedi culturali in tutta Europa, Asia, Africa e Stati Uniti». Ha poi reso noto che l’Olimpiade culturale, iniziata nel 2024, ha coinvolto 6,8 milioni di persone «nelle iniziative complessivamente affiliate». Ma soprattutto, e sarà molto importante in termini di eredità, grazie alla manifestazione hanno preso avvio ben 962 progetti di partnership.
I Giochi olimpici: una storia lunga 3000 anni
Alla Fondazione Luigi Rovati ha già aperto i battenti la mostra che «collega l’olimpismo antico e moderno» ha sottolineato Meichtry. Qui sono infatti esposti la tomba etrusca delle Olimpiadi di Tarquinia, ma anche «oggetti olimpici iconici» come i guantoni da boxe di Pierre de Coubertin, la maglia di Usain Bolt, la divisa di Alberto Tomba.
La mostra fotografica “Olympism made visible”
Uno dei progetti a lungo termine del Museo olimpico è l’esposizione fotografica che sottolinea «l’influenza dei valori olimpici e dello sport sull’umanità». L’iniziativa in Italia è firmata dal fotografo di moda Giampaolo Sgura: immortalerà il backstage della cerimonia di apertura dei Giochi. Le immagini saranno poi svelate a Palazzo Castiglioni a Milano il prossimo 12 febbraio.
Fundamentals
Si tratta di un progetto del Museo olimpico sviluppato insieme a Yes Milano e a Metro 5: alla stazione della metropolitana Portello è stata inaugurata ieri un’installazione olimpica immersiva dedicata alle quattro discipline sportive ospitate a Milano. Secondo Meichtry, l’esposizione «raggiungerà 200.000 passeggeri a settimana, con la cultura che diventerà parte della vita urbana quotidiana».
Casa Italia – Musa
Dal 6 al 12 febbraio, presso la Triennale, Casa Italia ospiterà la mostra “Musa”. Con l’obiettivo di celebrare «l’Italia come eterna fonte di ispirazione» attraverso «nove muse romane», l’esposizione conterrà «oggetti storici» delle collezioni del Museo olimpico e «prestigiose opere d’arte di artisti di fama mondiale».
Biennale di Venezia
Alla Biennale di Venezia, dal 7 al 10 febbraio, gli artisti olimpici guideranno un workshop creativo per i bambini durante il Carnevale di Venezia. Sarà l’occasione per collegare lo sport «all’arte, all’istruzione in un luogo iconico internazionale».
Art poster
La Triennale Milano ospita già gli Art poster olimpici e paralimpici: la collezione racconta lo spirito dei Giochi olimpici attraverso la creatività di una nuova generazione di artisti. Si tratta di dieci poster: cinque dedicati alle Olimpiadi e cinque dedicati alle Paralimpiadi.
Slava’s snowshow
Al Teatro Strehler a Milano inizia oggi, fino al 22 febbraio, lo spettacolo teatrale che celebra l’inclusione, la diversità e l’empowerment con i numeri più famosi del celebre clown russo.
Anelli di congiunzione
A Trento, presso la Galleria di Piedicastello, inizia l’ultimo atto della mostra pluriennale “Anelli di congiunzione”. Dal 31 gennaio il percorso espositivo sarà dedicato al tema “competition”: si esplorano le emozioni provate dall’atleta olimpico e paralimpico prima, durante e dopo la gara.
Corea e Italia, due cuori uniti in corsa sul ghiaccio
A celebrare lo spirito di unità e di amicizia è anche la mostra fotografica organizzata dall’Istituto culturale coreano in Italia presso la sede a Roma. Organizzata nell’ambito dell’Olimpiade culturale e aperta al pubblico fino al 13 marzo, l’esposizione mostra 40 opere che raffigurano i momenti più coinvolgenti degli atleti olimpici e paralimpici coreani e italiani, protagonisti a PyeongChang 2018 e Pechino 2022.
