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“Se continuano così Fabrizio Corona diventa Robin Hood. Gli ho detto di prepararsi a una battaglia giudiziaria potentissima”: parla l’avvocato Ivano Chiesa

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“Il provvedimento del giudice è un precedente che non è soltanto pericoloso, ma può anche essere un boomerang contro quelli che l’hanno messa in piedi. Se Corona pensa che una cosa è ingiusta va fino in fondo, se continuano così diventa Robin Hood”. A parlare è Ivano Chiesa, l’avvocato che ormai da diversi anni assiste Fabrizio Corona, durante una lunga intervista a Gurulandia, il podcast condotto da Marco Cappelli e Simone Salvai.

Rispondendo alle domande dei due conduttori, il legale dice la sua sul provvedimento del Tribunale di Milano che ha disposto al suo assistito il divieto di condividere materiale di carattere diffamatorio nei confronti di Alfonso Signorini: “È qui il problema: chi è che stabilisce prima che cosa è diffamatorio o no?”, ha detto Chiesa. Che poi ha anche parlato delle dichiarazioni di Corona contro Mediaset: “Gli ho detto di prepararsi a una battaglia giudiziaria potentissima”.

“Il provvedimento del giudice? Ho detto a Corona di rispettarlo, giusto o sbagliato che sia. Ma è un precedente pericoloso”

Ospite di Cappelli e Salvai, l’avvocato Chiesa spiega il suo punto di vista sulla disposizione del giudice del Tribunale di Milano: “Il primo concetto che deve essere chiaro: il diritto di cronaca lo hanno tutti perché è una conseguenza della libertà di parola che è sancita dalla nostra Costituzione all’articolo 21. Ed è una delle libertà più importanti, altri diritti costituzionalmente garantiti cedono il passo di fronte a questa libertà”, sostiene il legale. Secondo l’avvocato, quindi, il problema non sarebbe il fatto che Falsissimo non è una testata giornalistica: “Quello è un argomento di contorno. (Altrimenti, ndr) L’obiezione diventa facilissima: se prendo gli stessi argomenti e li do a una testata giornalistica, allora diventa lecito? Non è così, se leggi il provvedimento, dice che si applicano gli stessi principi (anche se non è una testata giornalistica, ndr) perché è una conseguenza del diritto di parola”, spiega.

Un provvedimento che Chiesa definisce come “una frattura in un principio che deve essere garantito il più possibile”: “Non è solo un precedente che può essere pericoloso, ma può anche essere un boomerang anche nei confronti di quelli che l’hanno messa in piedi, perché trasmissioni come ‘Striscia La Notizia’ o ‘Le Iene’, io ne ho avuti tanti di clienti che se ne sono lamentati, adesso ho uno strumento in più”, aggiunge. Nonostante non si ritenga d’accordo con quanto stabilito dal giudice, però, Chiesa sottolinea l’importanza di rispettare l’ordinanza: “Giusto o sbagliato che sia, gli ho detto che deve evitare ogni commento diffamatorio, così può parlare di chi gli pare”. Ed è per questo che, secondo il legale, la puntata 21 di ‘Falsissimo’, pubblicata dopo il provvedimento, “Non lo aggira neanche un po’ – sostiene -. Mi ha chiesto se poteva parlare di altri che non fossero Signorini, gli ho detto di sì. Dopo di ché se si fa un riferimento cronistico a Signorini è un conto, se lo diffami è un altro. Perché se leggete il provvedimento non dice di non parlare più di Signorini, ma di non parlarne più in termini diffamatori. Ma è qui il problema: chi è che stabilisce prima che cosa è diffamatorio o no?”, aggiunge l’avvocato.

Contrariamente a quanto si possa pensare, spiega Chiesa, “la diffamazione è punita con la sola pena pecuniaria, a meno che non sia un caso grave. Ma è grave se si dice che un magistrato è un corrotto e non è vero. Bisogna dare il peso giusto alle cose. Le sue sono tutte diffamazioni da pena pecuniaria”. Forse l’unico caso che secondo l’avvocato potrebbe comportare una responsabilità più seria “è quella verso Signorini, accusato di aver commesso dei reati molto gravi”: “Corona però lo fa con una denuncia in essere e con un procedimento penale aperto. La gente a casa ha il diritto di sapere. Chissenefrega delle abitudini sessuali di Signorini, lui viene accusato da un giovane, e da quel che so anche da altri, di avere sfruttato la sua posizione dominante per ottenere favori sessuali. È una cosa che si chiama estorsione sessuale”, sostiene il difensore di Corona.

“A Corona ho detto di prepararsi a una battaglia giudiziaria potentissima. Se vogliono chiudere Falsissimo, che lo chiudano, ma la gente a casa valuta”

I due episodi della trasmissione web di Corona bloccati dal giudice, però, non sono gli unici ad essere scomparsi dal suo canale YouTube. Anche la puntata numero 21, in cui l’ex agente fotografico accusa alcuni dei nomi più importanti di Mediaset, è stata bloccata a seguito di uno strike richiesto dalla stessa azienda televisiva: “È una mossa interessante, è la prima volta che la vedo. La userò in futuro”, spiega Chiesa. Che, però, sostiene di aver detto al suo assistito di “prepararsi a una guerra giudiziaria potentissima”: “Useranno tutti gli strumenti leciti e legali che hanno a disposizione. (A Mediaset, ndr) hanno degli avvocati molto bravi e hanno trovato questa strada del copyright”.

Anche sulla decisione dell’Agcom di avviare alcune verifiche sul canale Youtube di Fabrizio Corona, l’avvocato si mostra sereno: “Non so chi siano, facciano quel che devono fare, non c’è nessun problema. Se vogliono chiudere Falsissimo, che lo chiudano. Poi valuteremo. La gente a casa valuta: gli italiani sembrano stupidi, ma non lo sono neanche un po’”. Secondo Chiesa, “il concetto è che se io ti diffamo, tu fai la causa, se io ho sbagliato, mi condannano”, dice, sostenendo che qualsiasi presunto tentativo di bloccare preventivamente le puntate “non può passare”: “Mi auguro di non vedere più censure preventive, al di là della difesa di Corona, ma da cittadino”, aggiunge ancora il legale.

“La forza di Corona è di non dover dare conto a nessuno, se continuano così diventa Robin Hood. Vediamo poi la gente cosa pensa”

Durante l’intervista, l’avvocato Chiesa ha anche parlato del suo rapporto ormai decennale con Fabrizio Corona: “Lui è molto intelligente. È così da quando lo conosco, ma prima era un ragazzo. Adesso ha 52 anni, ne ha dieci di esperienza giudiziaria alle spalle, sei di galera, quattro di affidamenti in prova e dieci di co*lioni fatti così dall’avvocato Chiesa”, scherza il legale. Per lui, l’ex Re dei Paparazzi “è uno di quegli uomini fuori dagli schemi che è un bene che esistono”: “La sua forza è quella di non dover conto a nessuno, se pensa che una cosa è ingiusta va fino in fondo. Se deve finire in galera per quello che dice, vediamo poi la gente a casa cosa pensa. E se continuano così diventa Robin Hood, poi facciano come gli pare”, commenta. Contrariamente a quanto alcuni sosterrebbero, secondo l’avvocato l’obiettivo di Corona non sarebbe quello di rilanciare pubblicamente la sua figura: “Non ne ha bisogno. Se si candida alle elezioni tu vedi quello che viene fuori, solo che non può. Tutti sanno chi è Corona. Lui ha nella testa le inchieste giornalistiche, è il figlio di suo padre, è il suo modo di vivere”, conclude Ivano Chiesa.

Corona apre dei nuovi profili social e avverte: “Non ci fermeremo”

Intanto, l’ex Re dei Paparazzi sembra non avere alcuna intenzione di fermarsi. Dopo la chiusura dei suoi profili social da parte di Meta, Corona ha aperto nuovi account su Instagram e YouTube, annunciando di voler proseguire nella pubblicazione di altri contenuti fino a che, nella mattina del 5 febbraio, è stato riattivato il suo profilo ‘originale’.

L'articolo “Se continuano così Fabrizio Corona diventa Robin Hood. Gli ho detto di prepararsi a una battaglia giudiziaria potentissima”: parla l’avvocato Ivano Chiesa proviene da Il Fatto Quotidiano.




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