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Valperga ostaggio dei cantieri Negozianti sul piede di guerra

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VALPERGA

Da martedì 3 febbraio il centro storico è tornato sotto assedio dei cantieri. Cartelli comparsi all’improvviso hanno annunciato la chiusura al traffico veicolare per lavori all’acquedotto, ma fin dalle prime ore la situazione è apparsa tutt’altro che chiara.

Divieti, deroghe, indicazioni parziali: nella mattinata di giovedì 5 febbraio, complice la formula “esclusi i residenti”, auto e furgoni hanno continuato a entrare e uscire dall’area interessata, con manovre improvvisate, inversioni e un caos che ha fatto esplodere il malcontento.

Il problema, però, va ben oltre questi ultimi giorni. Da oltre un anno Valperga vive una sequenza quasi ininterrotta di chiusure stradali per lavori diversi, che finiscono per isolare ciclicamente il concentrico. Le attività commerciali, già messe a dura prova, si ritrovano di nuovo tagliate fuori, con clienti scoraggiati e accessi complicati. Le strade, nel frattempo, appaiono in più punti come un mosaico disordinato di scavi, rattoppi e asfalti provvisori, un colabrodo che rende ancora più difficile la convivenza con i cantieri.

La rabbia, tra negozianti e residenti, è palpabile. C’è chi parla apertamente di una situazione diventata insostenibile e chi usa parole durissime per descrivere il clima che si respira nel centro storico. La frase che circola con maggiore insistenza è emblematica: «Se l’amministrazione ha deciso di farci chiudere soffocandoci lentamente, tra un cantiere e l’altro, sta vincendo la sua scommessa». Un giudizio che racconta meglio di qualsiasi dato il livello di esasperazione raggiunto.

A fronte di questa tensione, il sindaco Walter Sandretto non si è sottratto alle domande e ha spiegato le ragioni degli interventi. I lavori in corso, ha chiarito, riguardano gli allacciamenti alla nuova condotta fognaria e idrica eseguiti da Smat lungo la strada provinciale 13 di Front, nel tratto che va da piazza Donatori di sangue all’intersezione con via Battisti. Interventi autorizzati dalla Città metropolitana di Torino, che proseguono opere già concluse in via Matteotti e via Pierino Grosso.

Secondo il primo cittadino, la chiusura delle vie Martiri della libertà e Mazzini è fissata formalmente fino al 18 febbraio, anche se le condizioni meteo invernali potrebbero allungare i tempi. «Una fase necessaria – spiega Sandretto – per consentire il distacco dei contatori dalla vecchia rete e l’allaccio a quella nuova, passaggio indispensabile prima della riasfaltatura definitiva delle strade. Proprio per contenere i disagi, l’amministrazione ha scelto una chiusura graduale del tratto interessato e ha previsto una riduzione del 20% della Tari per i negozianti che hanno dimostrato una contrazione del fatturato».

Resta però la distanza evidente tra la spiegazione istituzionale e la percezione quotidiana di chi vive e lavora nel centro. Nel frattempo, anche il trasporto pubblico ha dovuto adattarsi, con i mezzi Gtt deviati su strada Borelli. Una soluzione tampone che non basta a spegnere le polemiche, mentre Valperga si interroga su quanto ancora il cuore del paese possa reggere a una successione di cantieri che, per molti, sembra non avere fine.




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