Ristorante Ruben, il testamento commovente del re della ristorazione Ernesto Pellegrini a Milano
Kalòs kai agathòs: bello e buono. Gli antichi Greci usavano questi aggettivi per qualificare una virtù. E particolarmente virtuoso è il ristorante Ruben di via Gonin 52, a Milano, nato da un’idea e da una madeleine di Ernesto Pellegrini, presidente dell’Inter dello scudetto dei record (stagione 1988-89) e, soprattutto, grande imprenditore self-made milanese e re della ristorazione aziendale.
Le origini di Ernesto Pellegrini
Pellegrini, purtroppo scomparso il 31 maggio scorso, nasce nel 1940 da una famiglia contadina nella campagna che, allora, lambiva la sponda orientale del capoluogo lombardo, oggi trasformatasi in quell’immenso quartiere popolare della bulimica Milano che, dal dopoguerra, ha fagocitato i campi e le cascine tra piazzale Corvetto e l’aeroporto di Linate.
L’idea originale dietro il ristorante Ruben
E Ruben è un ricordo dell’infanzia arcadica del piccolo Ernesto, un personaggio particolare a metà strada fra bracciante e clochard, a tal punto scolpito nella memoria da suggerire a Pellegrini, sessant’anni più tardi, l’intitolazione a lui del locale in via Gonin. Il ristorante Ruben, appunto, inaugurato nel 2014, che offre al costo simbolico di 1 euro ristorazione di qualità e occasione di incontro e socializzazione a persone e famiglie in difficoltà economica o affettiva, quel mondo dolente e invisibile che rappresenta la periferia umana della grande metropoli.
Un rifugio per i più disperati
Da allora, nella Milano da bere, ma non altrettanto da mangiare, così frenetica e scintillante quanto umanamente indifferente, i disperati e gli afflitti trovano al Ruben un piccolo rifugio dalle intemperie della vita. Un luogo dove consolarsi e rifocillarsi con qualcosa di buono. E di bello.
