La Marina militare italiana monitora le “manovre inusuali” della flotta russa: dal Tirreno centrale al canale di Sardegna
Dopo cinque giorni di stazionamento davanti alla costa orientale della Sardegna, ma sempre in acque internazionali, la misteriosa flottiglia russa composta dal cargo Sparta IV, dal tanker Kama e dal cacciatorpediniere della Marina russa, Severomorsk, ha lasciato il Tirreno centrale, verso il Canale di Sardegna, alla volta di Gibilterra. Passato lo Stretto, infatti, il convoglio marittimo raggiungerà l’Atlantico e da qui, verso nord, il Mar Baltico e il porto di Kaliningrad, in Russia, dove la Sparta IV è attesa il 17 febbraio.
La rotta della misteriosa flottiglia russa
I movimenti davanti dall’Ogliastra e al Golfo di Orosei sono stati costantemente monitorati dalla Marina Militare italiana e da alcuni velivoli militari, come il Beechcraft B.350Er Spydr. Gli spostamenti della flottiglia e le attività di monitoraggio militari italiane, soprattutto della fregata ITS Spartaco Schergat (F598), sono state seguite, in tutti questi giorni, dal sito specializzato Itamilradar.
Tra le ipotesi che sono state fatte nei giorni scorsi sulle inusuali manovre, da nord a sud – in una sorta di “bastone” – della flottiglia russa davanti alle coste sarde vi era quella della ricerca di un riparo dalle proibitive condizioni meteo marine presenti nel Mediterraneo tra il Canale di Sardegna e le Baleari e nell’Atlantico.
Il cacciatorpediniere Severomorsk, 163 metri di lunghezza
Il Severomorsk è un cacciatorpediniere della marina russa, specializzato nella lotta antisommergibile. Progettata per operare in supporto ai sottomarini e contrastare unità subacquee nemiche, ha una lunghezza di circa 163 metri e un dislocamento di 7.000 tonnellate. È inoltre equipaggiato con due lanciatori quadrupli per missili antisommergibile Rastrub-B (SS-N-14), sistemi di difesa aerea Kinzhal (SA-N-9), siluri da 533 mm e due cannoni AK-100 da 100 mm.
Dispone, altresì, di un ponte di volo e hangar per due elicotteri Ka-27.
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