Il commercialista Bellavia, consulente di Report, indagato per violazione della legge sulla privacy
Gian Gaetano Bellavia, commercialista, consulente di pm e giudici e della trasmissione Report, è stato iscritto dalla Procura di Milano per un’ipotesi di violazione della legge sulla privacy per il caso dell’archivio con più di un milione di file e del “papello” con un elenco di nomi di imprenditori, attori, politici e finanzieri, che ha sollevato nelle scorse settimane polemiche politiche e interrogazioni parlamentari. Bellavia è stato vittima di un maxi furto di file dal suo studio: l’ex collaboratrice Valentina Varisco, ora a processo, avrebbe copiato e sottratto dati riservati.
Nei file, aveva spiegato la difesa di Bellavia, non ci sono “dossier né alcun materiale improprio” che esuli dalla sua “attività professionale”. Non c’è mai stato, ha fatto sapere Bellavia attraverso l’avvocato Luca Ricci lo scorso 8 gennaio, “un trattamento dei dati per finalità estranee a quelle legate all’incarico professionale e/o consulenziale”. In più, “sono stati sottratti documenti inviati dalla trasmissione Report a Bellavia, vale a dire esattamente il contrario di ciò che taluni hanno sostenuto”.
La Procura diretta da Marcello Viola, con i pm Eugenio Fusco e Paola Biondolillo, ha già mandato a processo con citazione diretta a giudizio l’ex collaboratrice Valentina Varisco, accusata di accesso abusivo a sistema informatico e appropriazione indebita (parti offese Bellavia e la socia di studio Ferradini). Allo stesso tempo, dagli atti erano spuntate 36 pagine, prive “di annotazione sul deposito e sull’autore” e finite nel fascicolo della Procura, con quell’elenco di nomi.
Nel nuovo fascicolo che ha portato all’iscrizione di Bellavia, inquirenti e investigatori hanno analizzato proprio il contenuto di quei file, che per Bellavia rappresentano il suo “archivio storico”. Nell’ambito degli accertamenti il commercialista potrà anche fornire la sua versione ai pm.
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