“Non aspettatevi la medaglia sui 1500”: Francesca Lollobrigida può inseguire il tris alle Olimpiadi?
Due medaglie d’oro alle Olimpiadi Invernali nel giro di cinque giorni e terza italiana a conquistare due titoli a cinque cerchi su neve o ghiaccio nella stessa edizione a livello individuale: Francesca Lollobrigida ha confezionato un paio di spettacolari imprese ai Giochi di Milano Cortina 2026, a cui si era presentata dopo mesi difficili e avari di risultati di rilievo tra Coppa del Mondo ed Europei, ed ergendosi così a grande padrona dello speed skating.
La fuoriclasse romana ha saputo dominare i 3000 metri con tanto di record olimpico e ha poi trionfato sui 5000 metri, dove si è resa protagonista di una memorabile tenuta nel finale e si è imposta con un decimo di vantaggio sulla seconda classificata. Per il momento la 35enne è indiscutibilmente il volto copertina del Bel Paese in questa manifestazione casalinga, ma ora la mente viaggia e si sogna già in grande in vista delle prossime gare.
Francesca Lollobrigida ha però voluto scherzare ai microfoni di RaiSport: “Lo dico, non aspettatevi una medaglia nei 1500. Ma fate il tifo per me“. Sotto sotto, però, ci sperano tutti. Ormai è lecito volare in alto con la fantasia e auspicarsi una nuova magia da parte di questa atleta formidabile è sempre lecito, anche in vista della mass start, specialità tanto amata dall’azzurra.
Un paio di coordinate: i 1500 metri si disputeranno venerdì 20 febbraio (ore 16.30), mentre la mass start è prevista sabato 21 febbraio (semifinale alle ore 15.50 e finale alle ore 17.15). Agli ultimi Mondiali sui 1500 metri si materializzò la doppietta olandese per mano di Joy Beune e Antoinette Rijpma-de Jong davanti alla cinese Ha Mei, mentre l’azzurra fu undicesima dopo aver trionfato sui 5000 metri.
L’azzurra è il bronzo iridato della partenza in linea, l’anno scorso fu terza alle spalle dell’olandese Marijke Groenewoud e della canadese Ivanie Blondin. Nell’ultima stagione di Coppa del Mondo, la migliore è stata l’olandese Femke Kok davanti alla connazionale Marrit Fledderus, alla statunitense Brittany Bowe e all’olandese Jutta Leerdam.
