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“A Sanremo nessuno si permette di interferire, di dirmi chi devo prendere o meno. Non è accaduto con questo governo né con altri. Pucci era una mia scelta, a Zelig non era mai successo niente…”: parla Carlo Conti

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Noi direttori artistici abbiamo assoluta carta bianca: nessuno si permette di interferire, di dirmi chi prendere o meno. Non è successo né prima con altri governi né con questo”, Carlo Conti torna sul caso Pucci ai microfoni di Rtl 102.5. “Siamo professionisti e lavoriamo con autonomia. Se ci sono stati errori è solo colpa mia: Pucci era una scelta del tutto autonoma, era stato premiato all’Arena per gli incassi del teatro, a Zelig non era mai successo niente. Ma il Festival è nell’occhio del ciclone e si viene tirati un po’ tutti per la giacca, è l’occasione per parlare e sparlare”, spiega il direttore artistico di “Sanremo 2026” intervistato da Massimo Giletti.

“Spero si torni a parlare solo di musica”

Dopo le accuse di una svolta a destra della kermesse, il conduttore toscano prova ad assumersi la responsabilità delle scelte e degli eventuali errori. La presenza del comico Andrea Pucci nella terza serata, con il suo successivo dietrofront, aveva generato polemiche politiche con l’intervento in sua difesa della Premier Giorgia Meloni. Il comico, considerato vicino al centrodestra, aveva ufficializzato la sua partecipazione postando una sua foto nudo: “È stata una goliardata. Spero che all’inizio del festival – aggiunge Conti – si torni a parlare solo di musica, dei cantanti, delle canzoni, delle serate con leggerezza, come deve essere”.

Il cast dell’edizione 2026, in partenza martedì 24 febbraio, è da completare: “Sarebbe bello avere un gruppo dei medagliati delle Olimpiadi, tutti insieme a celebrare anche sul palco di Sanremo i risultati fantastici delle nostre atlete e dei nostri atleti”. Conti esclude una sua permanenza all’Ariston nel 2027: “Il prossimo Festival di Sanremo è il mio quinto. Va bene così credo. È il numero perfetto per smettere. Negli ultimi dodici anni la direzione artistica l’abbiamo fatta in tre. Ora si può anche cambiare: nuove idee nuova linfa. Abbiamo fatto un gran lavoro ma è anche meglio cambiare”.

“Momemento splendido per la musica, è bello che il presidente Mattarella ci riceva”

In mattinata sarà ricevuto al Quirinale con i Big in gara e la co-conduttrice Laura Pausini: “Un momento molto importante per il festival, per me, pet tutti noi e per la discografia italiana, che sta andando sempre più forte. Solo 10-12 anni fa nella hit parade c’erano 8 stranieri e 2 italiani, oggi a fine anno nelle classifiche ti ritrovi tutti italiani e pochissimi stranieri, grazie al grande lavoro dei discografici, degli autori, dei cantanti e ogni anno ci sono nuove leve che portano nuova linfa. È un momento di grande splendore per la musica italiana ed è bello che il Presidente ci riceva”, conclude il direttore artistico.

L'articolo “A Sanremo nessuno si permette di interferire, di dirmi chi devo prendere o meno. Non è accaduto con questo governo né con altri. Pucci era una mia scelta, a Zelig non era mai successo niente…”: parla Carlo Conti proviene da Il Fatto Quotidiano.




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