Acqua e molecole organiche nella cometa interstellare 3I/Atlas. Il comportamento anomalo della coda
La cometa 3I/Atlas – su cui ci sono state moltissime speculazioni – da tempo è sotto osservazione, chioma compresa. Lo studio degli ultimi mesi ha portato gli scienziati a svelare che ci sono acqua e molecole organiche semplici. Le immagini raccolte dal telescopio spaziale Spherex della Nasa e dall’Osservatorio Swift, sempre dell’agenzia spaziale statunitense, hanno permesso di analizzare la composizione del materiale che avvolge il nucleo della cometa. Già a giugno, inoltre, l’Osservatorio astronomico Rubin in Cile l’aveva immortalata inconsapevolmente, dieci giorni prima della scoperta ufficiale annunciata il primo luglio dall’Asteroid Terrestrial-impact Last Alert System (Atlas).
Dopo essere riemersa da dietro il Sole lo scorso dicembre, 3I/Atlas è diventata uno dei bersagli più ambiti per la comunità scientifica. Il telescopio Spherex, dotato di un innovativo sistema a triplo specchio capace di osservare il cielo in 102 colori, ha permesso di svelare la composizione della chioma, l’involucro gassoso che si forma quando una cometa si avvicina al Sole e il calore ne sublima i ghiacci superficiali. Attorno a 3I/Atlas sono state rilevate grandi quantità di vapore acqueo e, per la prima volta in una cometa interstellare di questo tipo, molecole organiche semplici come metano, metanolo e cianuro. Si tratta di composti contenenti carbonio e idrogeno, elementi fondamentali per la chimica della vita, anche se la loro presenza non implica processi biologici.
Particolarmente significative sono anche le osservazioni di Swift, pubblicate su The Astrophysical Journal Letters. Il satellite ha documentato la presenza di acqua individuando l’idrossile, un sottoprodotto che si forma quando le molecole d’acqua vengono dissociate dalla radiazione solare. Il dato sorprendente è che il rilevamento è avvenuto quando la cometa si trovava a una distanza dal Sole quasi tripla rispetto a quella della Terra, ben oltre la regione in cui il ghiaccio superficiale dovrebbe normalmente trasformarsi in vapore. Nonostante la distanza, 3I/Atlas stava perdendo acqua a una velocità di circa 40 chilogrammi al secondo, un flusso paragonabile a quello di una manichetta antincendio completamente aperta. Un comportamento anomalo se confrontato con la maggior parte delle comete originarie del Sistema solare, che a quella distanza restano generalmente poco attive. Le nuove osservazioni offrono così uno sguardo inedito sulla composizione e sull’attività di un corpo celeste proveniente dallo spazio interstellare, fornendo preziosi indizi sulle condizioni chimiche presenti in altri sistemi stellari.
L'articolo Acqua e molecole organiche nella cometa interstellare 3I/Atlas. Il comportamento anomalo della coda proviene da Il Fatto Quotidiano.
