Frederic Vasseur non si sbilancia sulla nuova Ferrari: “Concentrati solo sul migliorare la vettura”
La Ferrari manda in archivio la sua prima giornata della seconda serie di test di Sakhir (Bahrain) con la consapevolezza che il percorso sarà ancora lunghissimo. La SF-26 ha fatto il proprio esordio in maniera tutto sommato regolare; non ci sono stati grossi problemi dal punto di vista dell’affidabilità ma, sul fronte del time attack e, soprattutto, del passo gara, la sensazione è che alcune rivali partano leggermente avvantaggiate. Nelle otto ore odierne Charles Leclerc ha chiuso in vetta la mattinata mentre Lewis Hamilton nel pomeriggio ha lavorato a livello di aerodinamica.
In attesa del Day-2 (che scatterà domani alle ore 08.00 italiane) è tempo di fare un primo bilancio con Frederic Vasseur, team principal della scuderia di Maranello. “Soddisfatto del lavoro svolto? Sì e no. Non bisogna essere soddisfatti ma concentrati su noi stessi. Abbiamo fatto sino a ora 7 giorni di test e sono andati piuttosto bene, a parte un piccolo problema avuto oggi. Siamo concentrati sui processi, a migliorare la macchina per adattarla al nuovo regolamento e ci stiamo concentrando su noi stessi anche perché il regolamento è nuovo ed è abbastanza difficile da digerire. Ma fino a ora tutto bene”. (Fonte: Motorsport.com).
Nella giornata odierna si sono alternati i due piloti del Cavallino Rampante, mentre domani sarà il “Re Nero” a sciropparsi tutte le otto ore di lavoro sulla pista del Bahrain: “Se Lewis ha approcciato meglio rispetto all’anno scorso? Penso sia difficile da dire. L’anno scorso avevamo tutto sotto controllo anche per quanto riguarda le prestazioni degli altri, i carichi di carburante. Ora è tutto molto difficile da capire e diventa assai più difficile capire se Mercedes ha più prestazioni in tasca. Ma vale anche per gli altri”.
Il Mondiale di Formula Uno 2026 sarà quello della rivoluzione tecnica. Pare evidente che occorrerà un po’ di tempo a tutte le scuderie per capire i reali valori in pista. “Per capire il regolamento anche. Per capire i veri valori in pista ancora di più, perché il tasso di sviluppo sarà altissimo. Tra Barcellona e Bahrain 1 in tanti hanno portato diversi aggiornamenti e così è stato tra Bahrain 1 e 2. Credo che poi tutti porteranno novità a Melbourne. Tutti i team porteranno novità con grande frequenza. Per questo la situazione che troveremo all’inizio del Mondiale penso che non sarà la medesima di fine campionato. E questo penso sia una buona cosa per chi segue la F1. Io comunque preferisco stare davanti. In ogni caso dobbiamo continuare a spingere come stiamo facendo oggi. La strada è lunga prima di arrivare ad Abu Dhabi”.
Ultima battuta sulla suggestione che vedrebbe il campionato passare dalle attuali 6 fino a 12 weekend con le Sprint Race. “Il format Sprint mi piace. Mi piace pensare che ogni giorno ci sia almeno una sessione decisiva e 2 gare. Io sono un agonista. Mi piacciono le competizioni più che le prove libere, ma credo che dovremo anche scegliere le piste giuste. Perché non credo che tutte siano buone per ospitare questo tipo di format”.
