“Mio figlio Matteo verrà a Sanremo, ma non vuole che gli presenti i cantanti. Andrà a pescare”. Poi conferma: “Sarà il mio ultimo Festival”: così Carlo Conti
“Per me ora inizia la parte divertente: è la punta dell’iceberg, perché il lavoro fatto in questi mesi finalmente lo condividi col pubblico. È la parte più rilassante e più entusiasmante”. ‘Rilassante’ non è probabilmente il primo aggettivo che viene in mente quando si pensa a chi tra 4 giorni entrerà al Teatro Ariston per dare il via all’edizione 2026 del Festival di Sanremo, eppure per Carlo Conti è proprio così. Ai microfoni de “Il pomeriggio di Radio 2”, come riporta Il Messaggero, il conduttore si racconta a un passo dall’inizio del suo quinto Sanremo, confermando che poi passerà la palla a qualcun altro: “Voglio dire, quando arrivi a cinque sono già abbastanza. Va bene anche che ogni tanto ci sia questa alternanza, portare idee nuove, entusiasmo nuovo, sonorità nuove. È una delle forze del Festival che ha periodicamente questi cambi di passo”.
A che ora finiranno le serate del Festival
Come sempre la curiosità di molti si concentra, almeno la prima sera, sulle canzoni in gara, che sono ben 30: “Quando poi va via tutto questo fumo che si crea intorno prima del festival, rimane questa bellissima bistecca sulla griglia che è la musica, con il contorno di belle cose intorno. Spero, come è successo negli anni passati, che poi queste canzoni siano trasmesse in radio e diventino parte integrante delle nostre giornate”. Carlo Conti si dice felice della varietà di generi proposti, che sarebbe “ancora maggiore” rispetto all’anno scorso. Ma che ore tireremo con tutti questi brani? “La prima sera, il venerdì e il sabato, avendo tutti e 30 i brani, supereremo l’una” avverte il padrone di casa, “ma c’è anche il Dopofestival e non voglio dare la linea troppo tardi. Come finisco vado subito in albergo, riesco ad addormentarmi immediatamente e la mattina mi sveglio. Magari non sono otto ore ma sette e me le dormo tutte di filata”.
La presenza discreta e distaccata del figlio Matteo
A sostenerlo durante la lunga settimana festivaliera ci sarà anche il figlio Matteo, che ha da poco compiuto 12 anni. “Verrà qui per una settimana, è felicissimo solo perché non andrà a scuola” spiega, rivelando la condizione che il piccolo avrebbe posto: “Ma si è raccomandato: non gli devo presentare nessuno dei cantanti, è molto distaccato da questo… credo che andrà a pescare“. Ce lo immaginiamo lì Matteo, seduto sugli scogli sanremesi, a godersi la pace e la tranquillità che solo il mare sa donare, lontano dalla frenesia e dal caos del Festival. E lo invidiamo.
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