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Zaynab Dosso vede il 6 davanti, world lead con la campionessa olimpica! Iapichino vince, campanello Simonelli

Gli italiani sono stati grandi protagonisti al Meeting di Torun (Polonia), ultima tappa del World Indoor Tour (livello gold, il massimo circuito internazionale itinerante di atletica in sala) andata in scena nella località che ospiterà i Mondiali Indoor tra quattro settimane (20-22 marzo). Due vittorie, un record italiano con annessa miglior prestazione mondiale stagionale, un terzo posto e riscontri nel complesso significativi lungo il cammino che conduceva alla rassegna iridata sotto al tetto.

La copertina è tutta per Zaynab Dosso, che è diventata la prima italiana a scendere sotto i sette secondi sui 60 metri. La Campionessa d’Europa ha corso 6.99, ha ritoccato di un paio di centimetri il suo record italiano siglato lo scorso anno in occasione del sigillo continentale e ha eguagliato la miglior prestazione mondiale stagionale detenuta da Julien Alfred (la velocista di St. Lucia, Campionessa Olimpica dei 100 metri). La sprinter emiliana si è resa protagonista di un superbo lanciato, rimontando la lussemburghese Patrizia van der Weken (7.01) e la britannica Amy Hunt (7.04).

Larissa Iapichino ha conquistato la seconda affermazione stagionale nel circuito: dopo la stoccata di Karlsruhe, la Campionessa d’Europa di salto in lungo indoor si è imposta grazie al balzo in apertura da 6.72 metri, di giustezza davanti alla svizzera Annik Kaelin (6.71), alla francese Hilary Kpatcha (6.68), alla svedese Khaddi Sagnia (6.66) e alla serba Milica Gardasevic (6.66). Passo indietro per Leonardo Fabbri, dopo aver timbrato la world lead da 22.50 metri ed essersi imposto a Lievin: terzo posto nel getto del peso con una spallata da 21.43 metri, battuto dagli statunitensi Joe Kovacs (21.92) e Roger Steen (21.62).

Pietro Arese ha migliorato di oltre due secondi il proprio personale in sala sui 1500 metri, correndo in 3:34.75 contro il 3:37.03 di due anni fa e diventando così il secondo italiano di sempre sulla distanza. Il piemontese ha concluso al sesto posto nella gara vinta dal botswano Tshepiso Masalela (3:32.55, poi squalificato e dunque affermazione del francese Azeddine Habz in 3:32.56), mentre Marta Zenoni si è espressa in 4:04.27 e ha terminato al settimo posto nell’evento vinto dalla francese Agathe Guillemot in 4:00.64. Da annotare la sesta piazza di Eloisa Coiro, che ha ritoccato lo stagionale sugli 800 metri (1:59.96) vinti dall’etiope Nigist Getachew (1:59.32).

Accendiamo un campanello d’allarme su Lorenzo Simonelli, che fatica a carburare sui 60 ostacoli e in questa occasione non va oltre la sesta piazza in 7.64, assistendo da lontano all’affermazione del polacco Jakub Szymanski (7.48). Giada Carmassi ha chiuso in ottava posizione sempre tra le barriere in 8.07, tre decimi più lenta della bahamense Devynne Charlton (7.77).

Il salto in alto porta la firma della polacca Maria Zodzik (1.98 metri), il norvegese Sondre Guttormsen ha vinto il salto con l’asta (5.85 metri), la ceca Lurdes Gloria Manuel è riuscita a battere l’olandese Lieke Klaver sui 400 metri (51.17 a 51.3), gli 800 metri sono stati terreno di conquista per il belga Eliott Crestan (1:44.07).




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