Rugby, Serie A elite: Colorno crisi infinita, la squadra verso il ritiro dal campionato
C’è un silenzio particolare che avvolge le grandi crisi, quello che precede gli annunci che nessuno vorrebbe ascoltare. Nelle ultime ore, tra telefonate sussurrate e sguardi preoccupati nei corridoi del rugby italiano, si è fatta strada un’indiscrezione che ha il sapore della resa: l’uscita di scena dell’HBS Colorno dalla Serie A Elite prima della fine della stagione. Nulla di ufficiale, almeno per ora. Ma le voci, riportate anche dal Gazzettino Veneto, hanno già iniziato a ridisegnare i contorni di un campionato che rischia di perdere uno dei suoi protagonisti più fragili e, proprio per questo, più umani.
Si racconta di una squadra già svuotata, non solo nello spirito ma anche negli spogliatoi. I giocatori, secondo quanto filtra, sarebbero stati lasciati liberi di cercare nuove destinazioni, come se la stagione fosse già un ricordo. Il calendario, intanto, resta lì, implacabile: il 15 marzo, a Mogliano Veneto, sarebbe prevista la ripresa. Ma l’ipotesi che Colorno non si presenti a quell’appuntamento aleggia concreta, quasi inevitabile. Sarebbe l’epilogo silenzioso di una corsa iniziata con ambizione e scivolata via tra ostacoli sempre più pesanti.
Dietro le quinte, la parola che ritorna è una sola: sostenibilità. I conti che non tornano, le promesse che diventano difficili da mantenere, il peso di una struttura che non riesce più a reggere il ritmo del vertice. Il prossimo passaggio chiave sarà il consiglio federale del 6 marzo, quando la Federazione Italiana Rugby potrebbe trovarsi a formalizzare ciò che oggi è ancora sospeso tra realtà e indiscrezione. Se il ritiro verrà confermato, resteranno attivi il vivaio e il settore femminile, come a voler proteggere almeno il futuro, mentre il presente si sgretola.
E pensare che, sul campo, la stagione aveva già raccontato la sua verità: una sola vittoria, dieci sconfitte e l’ultimo posto in classifica, con appena sette punti. Numeri che oggi assumono il sapore di un presagio. L’eventuale addio di Colorno non sarebbe solo una questione di classifica o calendari riscritti, ma l’ennesimo segnale di un movimento che cerca ancora il proprio equilibrio. Perché quando una squadra scompare, non è mai solo una squadra a perdersi: è una storia, un territorio, un pezzo di identità che svanisce, lasciando dietro di sé una domanda sospesa sul domani del rugby italiano.
