Jasmine Paolini cede in due set a Cristina Bucsa ed è fuori in semifinale nel WTA di Merida
Si ferma al penultimo atto il cammino di Jasmine Paolini nel WTA 500 di Merida: in Messico l’azzurra, in tabellone grazie ad una wild card, ed accreditata della prima testa di serie, cede il passo in semifinale alla spagnola Cristina Bucsa, che si impone per 7-5 6-4 in un’ora e 34 minuti di gioco ed affronterà nell’atto conclusivo la polacca Magdalena Frech.
Nel primo set si complicano subito i piani dell’azzurra, che nel terzo game annulla una palla break, si salva, ma poi dal 2-2 cede la battuta per due volte nel quinto e nel settimo gioco. La spagnola scappa sul 5-2 e va a servire per due volte per il parziale, ma Paolini recupera entrambi i break di ritardo ed opera l’aggancio sul 5-5. L’italiana, però, nell’undicesimo gioco cede nuovamente il servizio, e questa volta Bucsa, sul 6-5, tiene la battuta e chiude i conti sul 7-5 dopo 56 minuti.
Nella seconda frazione prosegue il black out dell’azzurra, che dalla parità del game d’apertura perde 12 punti di fila, e, in pochi minuti, si ritrova sotto 0-4. Paolini reagisce ancora e, con un parziale in suo favore di 12 punti a 2, risale fino al 3-4. Bucsa, però, non si distrae più, tiene la battuta a zero nell’ottavo gioco, per il 5-3, e poi va a servire per il match sul 5-4, risalendo dal 15-30 e qualificandosi per la finale col 6-4 in 38 minuti.
Le statistiche sorridono alla spagnola, che vince 72 punti contro i 63 dell’azzurra, sfruttando 5 delle 11 palle break avute a disposizione e cancellandone 4 delle 7 concesse all’italiana. Bucsa fa la differenza con la prima di servizio, con cui vince il 70% dei punti, contro il 54% di Paolini.
