Klaebo l’invincibile, a Falun skiathlon vincente. Graz migliore degli italiani
Johannes Hoesflot Klaebo, il nome è sempre quello. Il sei volte campione olimpico di Milano Cortina 2026 è trionfatore anche nello skiathlon di Falun, con un tempo finale di 48’41″8 che rispecchia anche il fatto che, quando si tratta di finale di gara, con lui all’interno dello sprint semplicemente non ce n’è.
Una gara, questa, controllata completamente dal settore norvegese, e in particolare, nella frazione a tecnica classica, da Nyenget, che prova ad andarsene al settimo chilometro e si trascina dietro Klaebo, Amundsen e Ree più Korostelev, russo che gareggia sotto neutralità, e Ruuskanen in quota Finlandia.
A rientrare non ce la fa nessuno, alla fine dei conti. Ci prova inizialmente Barp a tirare, poi ci provano a rotazione parecchi altri, ma il distacco aumenta esponenzialmente e di fatto la gara si restringe ai sei di testa. Importante lo sforzo di Nyenget, che a tecnica libera prova anche ad andare via a tutti, ma Klaebo è sempre lì e, alla fine, l’esito è inevitabile.
Per Harald Oestberg Amundsen, dunque, secondo posto a 7 decimi da Klaebo, con Martin Loewstroem Nyenget a 0″8. 4 i secondi di ritardo del già citato Savelii Korostelev, poi Andreas Fjorden Ree a 5″2 e Arsi Ruuskanen a 5″6. Settimo per gli USA Gus Schumacher a 56″8, poi il francese Theo Schely a 56″9, e sono loro due a prevalere nell’ampia volata di gruppo che segue i leader. A completare la top ten il norvegese Martin Kirkeberg Moerk a 57″2 e il canadese Antoine Cyr a 57″4.
In casa Italia 12° posto per un comunque bravo Davide Graz, a 57″7, ma pur sempre spesso attivo soprattutto nella seconda metà di gara, e 13° per Elia Barp a 58″3. 19° a 1’21″9 Federico Pellegrino, che resta in lotta per il 3° posto in Coppa del Mondo, poi 31° Martino Carollo a 1’56″3, 34° Simone Daprà a 2’30” e 64° Simone Mocellini a 5’25″5.
