Pagelle Cremonese Milan 0-2
Solita faticaccia a Cremona, storicamente campo complicato anche per Milan molto ma molto più forti di questa versione allegriana 2025/2026, ma alla fine arriva una vittoria in extremis che regala un po’ di ossigeno pre derby.
Classica partita molliccia assai del Milan, stavolta però con una produzione offensiva molto più massiccia, compensata in negativo da una quantità di errori sottoporta da matita blu.
La squadra, come dice saggiamente il vate di Albaro (per una volta!), nonostante la monopartita settimanale è arrivata decisamente sulle gambe alla volatona finale per la Champions… visto che per il campionato è andato tutto in vacca da tempo, oltre che per i limiti intrinseci di questa squadra, anche per grandi meriti altrui e per qualche stranezza statistica e varistica. Per fortuna i punti di vantaggio sulla quinta sono tantini, quindi speriamo di portare in porto ‘sta stagione anche se, come sapete, la corsa al quarto posto mi emoziona come una replica di Un posto al sole stagione 2001, neanche quelle recenti con Whoopi Goldberg guest star
MAIGNAN: 6 – La Cremonese si rende piuttosto pericolosa, soprattutto nel primo tempo, ma Magic Mike sbriga la pratica con agilità
TOMORI: 5 – Solita imprecisione, solita sbadataggine, solite sbavature, solito Fikayo
(ATHEKAME: sv)
DE WINTER: 6,5 – Conferma la crescita costante, mezzo punto in più per il mezzo assist involontario a Pavlovic che cancella l’incubo al sapor di torrone
PAVLOVIC: 7 – L’ammazzacremonese colpisce a un sospiro dal novantesimo con un goal in mischia meritato assai. Animus pugnandi a livello altissimo
SALEMAKERS: 5 – Belgi pasticcioni e sull’orlo di una crisi di nervi e dove trovarli
(FULLKRUG: 6- – Rischia un brutto infortunio, cestina di capoccia un gioellino di Luka e poi spizza per lanciare l’azione del raddoppio. Nonostante tutto serve un centravanti, magari di maggiore livello, ma per il momento il FullKrukko deve avere minuti, piaccia o non piaccia)
RABIOT: 6 – Non la migliore partita di Adrianone cavallo pazzo, ma rimane un maisenza. Scansa il giallo che gli avrebbe fatto saltare la prossima contro glieliminatidalBodo
MODRIC: 6+ – Qualche errore di troppo, inusuale per un fenomeno simile, ma è il punto di riferimento imprescindibile di tutta la squadra. Si prende tutte le proprie responsabilità e pure quelle di altri, innescando pure l’azione del rocambolesco vantaggio
FOFANA: 6,5 – Errori tecnici da terza categoria mischiati sapientemente, da novello Tom Cruise nel terrificante ‘Cocktail’ manifesto 80’s, a tre quattro giocate di grandissima qualità, sia a calciare in porta sia a mandare i compagni a tu per tu con mementoAuderosemper. Vai a capirlo sto personaggio in cerca d’autore
(RICCI: 6 – Non fa danni ma a differenza di altre volte non incide a gara in corso)
BARTESAGHI: 6- – Speriamo non sia nulla di grave, perché mi terrorizza pensare di giocare un derby con l’ecuadoregno (o ecuadoriano?? boh), pur essendo una stracittadina ‘sgonfiata’ di importanza dal divario carsico in classifica
(ESTUPINAN: sv)
PULISIC: 4,5 – AAA vero Capitan America cercasi: altra prestazione improponibile con goal sbagliato da lacrime agli occhi e latte alle ginocchia, se preferite riferimenti pseudo caseari. Speriamo in una resurrezione molto pre pasquale l’8 marzo, contro una delle sue vittime preferite
(NKUNKU: 6 – Entra troppo tardi per un Pulisic che fatica sia a stare in piedi sia a mettere insieme una prestazione da 6. Confeziona l’assist che fa calare il sipario sul grigio pomeriggio cremonese)
LEAO: 6 – La gamba pare molto più frizzantina (cit.) rispetto agli ultimi sofferti mesi, ma i due scempi sotto porta sono difficilmente perdonabili. Per fortuna la palla di Cristoforo non era proprio sbagliabile
ALLEGRI: 6- – Tanta tanta tanta troppa fatica contro un’altra squadra dei bassifondi della classifica che non vince da prima di Natale. Però ormai dovremmo tutti aver capito ed esserci rassegnati: questo è, nel bene e nel male. Apprezzo, rispetto alla sconfitta contro il Parma, la scelta di essere almeno un pelino meno pavido nel cambiare l’assetto offensivo, provando a vincerla senza lucrare sul tristissimo punticino
FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO
Raoul Duke
