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Blackout e gravi danni agli impianti elettrici in tante case di Pont Canavese

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PONT CANAVESE. La parte alta di Pont Canavese nel tardo pomeriggio di lunedì è rimasta al buio per un po’ a causa di un guasto tecnico. Quando l’elettricità è tornata a funzionare, però, molte famiglie hanno fatto un’amara scoperta: tutti gli elettrodomestici e gli impianti con scheda elettronica sono stati rovinati, diventando inutilizzabili. Dagli elettrodomestici alle caldaie del riscaldamento, dalle lavatrici alle strumentazioni per il lavoro. Anche l’illuminazione pubblica, dalla zona di Oltresoana alle frazioni in direzione di Frassinetto, ha subito danni e alcune aree sono rimaste completamente al buio.

Sulla parte pubblica interviene il sindaco Paolo Coppo. «Siamo stati contattati da molti cittadini, sia durante i blackout sia successivamente. Ci hanno chiamato da Santa Maria, da Truccà, anche da Pianseretto. A essere interessata dalla mancanza di elettricità prima e dai danni poi è stata tutta quell’area del paese – spiega il primo cittadino –. Sappiamo che numerosi pontesi hanno già mandato la conta dei danni alla rete di distribuzione e che alcuni hanno fatto pervenire le informazioni anche ai carabinieri. Per quanto riguarda i lampioni guasti, confidiamo che sarà la stessa rete a provvedere a sistemarli».

I danni sono ingenti in numerose abitazioni e hanno interessato in particolare gli elettrodomestici e gli impianti di riscaldamento, dalle caldaie alle stufe a pellet. Poi c’è chi ha perso anche strumenti utili al lavoro, come è accaduto alla casa vinicola Il bosco di Eme, che ha sede in via Santa Maria. L’edificio, anche casa di famiglia, ha registrato danni per svariate migliaia di euro, una stima iniziale: tre caldaie a gas, una stufa a pellet, un televisore, l’antifurto, il portone, ma anche l’avvolgibile del magazzino che aiuta nell’organizzare le spedizioni delle bottiglie. «Tutto ciò che era elettronico è stato danneggiato in maniera irreparabile – fanno sapere dall’azienda –. Ci hanno detto che si è trattato di una problematica tecnica durante un’operazione. Ora quantificheremo i danni per chiedere il risarcimento».

Tra i cittadini danneggiati c’è anche chi ha pensato di avviare una class action, ma nell’immediato restano i problemi della vita quotidiana. Ad affrontarli c’è, per esempio, una nonna di 94 anni, rimasta al freddo, con il solo supporto di una stufa a legna, che nella serata di lunedì si è ritrovata sola e completamente al buio nella propria abitazione. Una situazione sicuramente non piacevole per nessuno, soprattutto a livello psicologico. Ancora meno confortevole per chi si vive da solo ed è avanti con l’età.




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