Roddick: “Indian Wells? Tra giorno e notte cambia tutto” (VIDEO)
Andy Roddick, nell’ultimo episodio del suo podcast Served, ha parlato delle condizioni particolari di Indian Wells. “Ciò di cui non si parla abbastanza, riguardo alle condizioni, di Indian Wells è la differenza tra notte e giorno” ha detto lo statunitense.
“Puoi giocare di notte con 55 gradi Fahrenheit (circa 12 gradi centigradi, ndr), sono condizioni in cui la palla non viaggia per niente perché il feltro si gonfia e la rallenta”. Durante il giorno, invece, le temperature e il vento modificano velocità e rimbalzo, come spiegato da Roddick: “Di giorno giochi con 90 gradi Fahrenheit (32 gradi centigradi, ndr) e la palla sembra una di quelle palline rimbalzanti che vincevi alle macchinette da bambino: rimbalza dappertutto”.
Campo centrale e racchetta
Inoltre, ha spiegato Roddick, il campo centrale di Indian Wells è diverso dai campi secondari: “È stato costruito sotto il livello del terreno; quindi, l’effetto del vento è leggermente mitigato. Invece i campi outdoor sono un vero incubo”.
Quando le condizioni sono così mutevoli, secondo l’ex numero 1 al mondo, la chiave è la preparazione della racchetta: “La cosa più difficile è sistemare la tensione delle corde in relazione alle condizioni atmosferiche”. Dal canto suo, il vincitore dello US Open 2003, apprezzava condizioni particolarmente ventose: “Mi piaceva giocare con tanto vento perché non avevo un lancio di palla molto alto sul servizio, quindi non avevo particolari problemi”.
The truth about playing in the desert? It’s a total toss-up.
Andy breaks down the conditions, the ball-drama, and the food scene at Indian Wells
Full episode link in our bio- and remember to send your video questions to askandy@servedpodcast.com! pic.twitter.com/kmO06hVq2A
— Served with Andy Roddick (@Served_Podcast) March 5, 2026
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