Garlasco, Andrea Sempio ricostruisce la mattina dell’omicidio di Chiara Poggi. La libreria, la nonna e quei 33 secondi di telefonata: “Solo squilli tra amici”
Nell’intervista in onda venerdì 6 marzo a “Quarto Grado” su Rete 4 Andrea Sempio ricostruisce i dettagli della sua mattinata nel giorno in cui fu uccisa Chiara Poggi. “Io quella mattina mi sono svegliato, sono andato a Vigevano per andare in una libreria, l’ho trovata chiusa, ho fatto un rapido giro della piazza e sono tornato a Garlasco, da mia nonna”, spiega. “Sono stato lì una mezz’oretta, dopo ho ricevuto una chiamata di mia madre che mi richiamava a casa per mangiare. Quando hanno sentito mia nonna, lei ha ripetuto questa cosa e ha ripetuto più volte che lei mi aveva chiesto di restare a pranzo, ma io non volevo restare. Cioè, lei diceva: ‘Ma io l’ho invitato a restare, ma lui non sta mai a mangiare da me’. E quella cosa lì è stata una cosa un po’ tenera di mia nonna che ha pensato: ‘Non stai mai qua a mangiare’. Quella cosa mi è rimasta in mente”.
I messaggi agli amici
Quella mattina Sempio manda diversi squilli e riceve messaggi dagli amici. Ma di che tipo di messaggi si trattava? “Ma non è che ci fosse un grande significato. Ai tempi non c’erano WhatsApp o altre app, quindi quello che c’era erano appunto i messaggi e gli squilli. So che a un certo punto avevo chiamato un mio amico, Mattia Capra. Quello era il suo primo giorno di ferie, magari l’ho sentito o gli ho fatto uno squillo per vedere se rispondeva, per dire magari vieni anche tu a fare un giro a Vigevano. In realtà, non avendo il traffico e la corrispondenza di messaggi nei giorni precedenti o successivi, non so quanto quella mattinata possa essere considerata anomala rispetto al resto. Perché alcuni hanno detto ‘un intenso scambio di messaggi e squilli con gli amici’. Sì, ma i giorni precedenti com’erano? Non lo sappiamo. Cioè, nessuno ha mai pensato a quella cosa lì”.
La telefonata di 33 secondi
Alle 12:17 ci furono 33 secondi di telefonata con Mattia Capra, e subito dopo un sms a Freddy. Una triangolazione? “Era il nostro normale gruppo di amici” continua Sempo. “Tra l’altro, da lì a una settimana più o meno dovevamo partire per una vacanza in cui ci saremmo stati tutti e tre. Quindi poteva essere anche magari qualcosa inerente alla vacanza. Potevano essere i semplici messaggi che ci siamo sempre mandati. Nella stessa giornata io poi chiamerò gli stessi due ragazzi, Capra e Freddy, dopo aver scoperto quello che era successo a Chiara. Quindi quelle chiamate me le ricordo. Gli squilli della mattina, no”.
La bicicletta e la pista della droga
Di recente si è tornati a parlare della bicicletta: “Ai tempi ne avevamo tre, se non sbaglio” sono le parole di Sempio. “Una bianca da donna, una bianca da uomo e una rossa da uomo. Non avevo una bici nera da donna, paradossalmente ne avevo una bianca da donna. Io usavo o quella bianca da uomo o quella rossa da uomo”. In conclusione, a proposito della presunta scoperta da parte di Chiara Poggi di un giro di droga, Andrea Sempio nega di aver mai provato la cocaina: “Il mondo delle droghe è una cosa a cui sono stato abbastanza distante. Al massimo qualche sigaretta quando eravamo proprio ragazzini e basta, ma droga mai”.
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