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Fonseca esalta Sinner prima della sfida a Indian Wells: “È su un altro livello, affrontarlo è un privilegio”

Il momento magico di João Fonseca a Indian Wells continua. Il giovane talento brasiliano ha conquistato gli ottavi di finale del Masters 1000 californiano dopo aver superato Tommy Paul, successo arrivato dopo quello contro Karen Khachanov nel turno precedente. Ora lo attende una delle sfide più affascinanti possibili: il primo confronto in carriera contro Jannik Sinner.

Per Fonseca si tratta di un traguardo storico: è infatti la prima volta che raggiunge gli ottavi di finale in un torneo di questa categoria. Un risultato che certifica la crescita del sudamericano, vissuto con entusiasmo ma anche con grande equilibrio.

È la prima volta che raggiungo gli ottavi in un torneo di questo livello ed è davvero bellissimo. Con il mio team stiamo lavorando proprio per vivere settimane come questa nei Masters 1000, che sono tornei molto importanti per noi. Affrontare giocatori come Khachanov, poi Tommy Paul e adesso Sinner è esattamente ciò per cui lavoriamo ogni giorno: giocare contro i migliori del mondo“, ha dichiarato ai microfoni.

Il percorso californiano ha attirato grande attenzione attorno al giovane brasiliano. Dopo le vittorie, Fonseca è stato spesso circondato da tifosi in cerca di autografi e fotografie, una popolarità che sembra gestire con naturalezza. “Credo di essere sempre stato così: tranquillo, molto calmo, e cerco semplicemente di comportarmi nel modo migliore possibile. Se voglio arrivare dove sogno, cioè diventare un giorno numero uno del mondo o entrare stabilmente tra i primi cinque e vincere tornei dello Slam, allora devo abituarmi a questo tipo di situazioni. Mi piace molto il supporto dei tifosi, soprattutto quando arrivano tanti bambini a chiedere un autografo o una foto: è qualcosa di davvero bello e cerco sempre di vivere questi momenti in modo positivo“, ha sottolineato.

Negli ultimi mesi il sudamericano è diventato uno dei giovani più osservati del circuito. Il suo nome viene spesso accostato ai protagonisti della nuova generazione del tennis mondiale, come Carlos Alcaraz e lo stesso Sinner. Un’attenzione che il brasiliano prova a trasformare in stimolo. “Non so se dire che mi piace o non mi piace tutto questo hype. Io cerco semplicemente di fare il mio lavoro e di concentrarmi su ciò che devo fare ogni giorno. Se le persone pensano che io possa arrivare a competere con giocatori come Sinner o Alcaraz, allora cerco di vedere questa cosa come un privilegio, non come una pressione. Significa che la gente pensa che io abbia il livello e il gioco per arrivare lì. Per me è una motivazione in più per continuare a lavorare e cercare di diventare la versione migliore possibile di me stesso“.

La fiducia nei propri mezzi non manca, ma Joao sa bene che il percorso per arrivare stabilmente ai vertici del tennis mondiale richiede tempo. “Devo crederci, assolutamente. Ho battuto Khachanov e poi Tommy Paul, due giocatori che sono tra i migliori al mondo, e penso di aver giocato davvero un ottimo tennis. Questo mi dà fiducia e mi fa pensare che il livello per competere ci sia. Naturalmente serve tempo, bisogna lavorare ancora su tanti aspetti: sulla parte mentale, su quella fisica e anche sulla tecnica. Ci sono molte cose da migliorare, ma penso di essere sulla strada giusta“.

L’attenzione ora è tutta sulla sfida contro Sinner, un confronto che il brasiliano attende con entusiasmo e curiosità. Fonseca non nasconde l’ammirazione per l’altoatesino. “Tutti noi giocatori guardiamo spesso le partite di Carlos e Jannik, perché negli ultimi anni hanno giocato tante finali e tante sfide incredibili. In questo momento sono davvero su un altro livello e stanno esprimendo un tennis straordinario, vincendo quasi ogni torneo che giocano. Per me è un grande privilegio poter affrontare un giocatore come Sinner“.

L’obiettivo sarà scendere in campo con ambizione, ma anche con la voglia di imparare da uno dei migliori giocatori del circuito. “Entrerò in campo per provare a vincere, naturalmente, ma allo stesso tempo voglio godermi l’esperienza il più possibile. Voglio capire dove si trova davvero il mio livello, cosa fa un giocatore come lui per essere così forte e quali aspetti devo migliorare per arrivare a quel livello. Nei prossimi giorni lavoreremo sul piano partita con il mio team e poi cercherò di farmi trovare pronto quando scenderò in campo“.




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