Sci alpino, l’Italia femminile della velocità si fa superpotenza. Si deve tornare all’Austria del 2003 per trovare un filotto vincente analogo!
L’Italia dello sci alpino femminile ha vinto le ultime quattro prove veloci disputate. Ad aprire le danze è stata Sofia Goggia, impostasi nel Super-G di Soldeu del 28 febbraio. Dopodiché, in Val di Fassa, è arrivata la doppietta di Laura Pirovano, capace di primeggiare in ambedue le discese. Il filotto è stato allungato da Elena Curtoni, affermatasi nel Super-G tenutosi sulle nevi nostrane.
Il poker, di per sé, già fa notizia. Quattro vittorie azzurre di fila nella velocità erano arrivate solo nell’anno solare 2021, ma nell’arco di due stagioni differenti (Brignone vinse l’ultima gara veloce del 2020-21, mentre Sofia Goggia si impose nelle prime tre del 2021-22). Dunque, quanto accaduto negli ultimi dieci giorni, rappresenta una dinamica senza precedenti per il settore femminile dello sci alpino tricolore, che mai aveva vinto 4 volte di fila tra Super-G e Discesa.
Il dato veramente pregnante è però un altro, ossia il fatto che l’Italia abbia realizzato questa sequenza con tre donne differenti. Il quesito, almeno per chi vuole alzare l’asticella intellettiva, sorge spontaneo. Qual è stata l’ultima volta in cui un Paese ha vinto almeno 4 gare di fila nella velocità con almeno 3 atlete diverse?
Perché se si ha a disposizione una fuoriclasse con Lindsey Vonn, allora si possono firmare sequenze da urlo, figlie però di un one-woman-show. Non è questo il caso del movimento femminile azzurro, capace di conseguire, al di là delle circostanze, un risultato notevole, che non si vedeva in Coppa del Mondo da ben 23 anni!
L’ultima sequenza comparabile era difatti stata realizzata dall’Austria, tra il gennaio e il marzo del 2003. Ai tempi, la mattatrice fu Renate Götschl, che vinse Super-G e Discesa di Cortina d’Ampezzo (17 e 18 gennaio), il primo Super-G di Innsbruck (28 febbraio) e la discesa di Kviftjell (12 marzo). Nel mezzo, si affermarono anche Michaela Dorfmeister (discesa di Innsbruck, 1 marzo) e Brigitte Obermoser (secondo Super-G di Innsbruck, 2 marzo).
Sei vittorie consecutive con tre donne differenti. Curiosamente, fu proprio un’italiana a spezzare l’egemonia rot-weiss-rot. Il 13 marzo 2003, Karen Putzer precedette Alexandra Meissnitzer, seconda ex aequo con Martina Ertl, nel Super-G di Kviftjell.
Restano appunto due gare veloci in questo 2026, peraltro proprio in Norvegia (seppur a Lillehammer). Cosa succederà tra i Fiordi? Il movimento azzurro prolungherà la sua sequenza, oppure sarà proprio un’austriaca a interromperla, in una sorta di chiusura del cerchio tra corsi e ricorsi storici? Fra due settimane scarse, la risposta! Intanto, l’Italia dello sci alpino si può godere quanto realizzato.
