WTA Indian Wells: Swiatek cade contro Svitolina e Rybakina le soffia il n. 2
[9] E. Svitolina b. [2] I. Swiatek 6-2 4-6 6-4
La numero due del seeding parte ad handicap perché i suoi colpi in risposta al forcing di Svitolina sono strappati e imprecisi, e quando Iga cerca di alleggerire con una puntata a rete l’approccio non ha profondità e viene ricompensato con un passante di dritto incrociato cui non ci si può avvicinare. Inoltre, per la campionessa polacca ci sono anche quattro doppi falli, decisamente troppi perché non facciano la differenza con la Elina Svitolina di questo primo scorcio di gara; l’ucraina pesca due break e si va a sedere sul 3-0 in proprio favore.
Swiatek adotta dopo la pausa un atteggiamento più aggressivo in risposta e la scelta paga immediatamente, ma è un fuoco di paglia perchè il servizio davvero non funziona, soprattutto la seconda, e Svitolina è bravissima a issarsi prima sul 5-1 per poi chiudere il set 6-2.
Nel secondo set Swiatek trova una maggiore continuità nel gioco da fondo e, anche se continua sempre a litigare con la seconda di servizio (con cui ha percentuali sotto il 20%), approfitta di qualche errore di troppo di Svitolina per strappare un servizio a zero e involarsi sul 4-1. Non è però la Swiatek “killer” di qualche anno fa, i suoi colpi da fondocampo faticano a perforare lo scudo di difesa messo in piedi da Svitolina che, rimessa dopo rimessa, imbastisce la rimonta, coronata con il controbreak per il 4-3 chiuso con una splendida volée di diritto.
Sul 4-4 30-30, quando sembrava il momento propizio di Sviolina per dare la spallata finale, Swiatek ha trovato i due punti necessari per andare in vantaggio 5-4, e nel game seguente è riuscita a mettere a segno le risposte vincenti necessarie per pareggiare i conti e mandare la partita al terzo.
L’ucraina è stata molto abile nel terzo set a portare a casa senza danni il game dell’1-1, dopo che Swiatek aveva messo a segno tre giochi consecutivi e poteva sfruttare l’inerzia a suo favore. Tra il nervosismo di Swiatek e gli errori da fondo di Svitolina si è arrivati alla volata finale del match sul 4-4: quattro gratuiti di Swiatek hanno regalato il break ad Elina, che non ha dovuto far altro che portare a casa il match e raggiungere la semifinale del BNP Paribas Open.
[3] E. Rybakina b. [5] J. Pegula 6-1 7-6(4)
Nella sessione serale meno serale dell’intero circuito professionistico (alle 17 gli inglesi bevono il tè e in Italia si fa merenda, ma di sicuro non si cena), Rybakina parte a razzo e in meno di mezz’ora porta a casa un 6-1 contro una Pegula che fa una fatica del diavolo a rispondere ai servizi della kazaka.
Ma la giocatrice di Buffalo ha costruito la sua carriera sulla sua grande capacità agonistica, oltre che di colpire la palla, resetta tutto all’inizio del secondo parziale e comincia a leggere meglio la direzione del servizio. Sul 2-1 decide di forzare in risposta sulla seconda di servizio e ottiene il break per il 3-1. Ma si tratta di un vantaggio effimero: Pegula rimane ferma sui piedi in un paio di scambi da fondo campo, e quegli errori le costano il controbreak. Rybakina riprende a menare fendenti da fondo come il suo solito, ma ora la sua avversaria è molto più pronta a capire le sue traiettorie, e il set è molto più equilibrato.
Si arriva al tie-break: Rybakina va al cambio campo sul 4-2, Pegula prova a rimanere in scia ma sbaglia il rovescio del 4-4, Elena va a servire sul 5-4 e chiude la partita dopo un’ora e 28 minuti. Con questa vittoria la campionessa dell’ultimo Australian Open si assicura il secondo posto della classifica mondiale alla fine di questo torneo.
