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Sinner chiarisce: “Avevo un problema alla schiena, ma il servizio mi ha dato fiducia”

Soddisfatto della prestazione ma perfettamente consapevole che il lavoro non sia ancora finito. Così Jannik Sinner si è presentato in conferenza stampa dopo la vittoria in semifinale al Masters1000 di Indian Wells contro Alexander Zverev. Il numero due del mondo ha mostrato serenità e lucidità, ma anche la chiara consapevolezza di avere davanti una grande occasione: conquistare il titolo nel deserto californiano, a patto di superare in finale Daniil Medvedev.

Il tennista altoatesino continua a confermare la solidità del percorso intrapreso negli ultimi mesi, fatto di lavoro, adattamenti tecnici e miglioramenti costanti. La finale raggiunta a Indian Wells è un altro segnale della crescita di Sinner, sempre più competitivo ai massimi livelli del circuito.

In conferenza stampa, l’azzurro ha raccontato le sue sensazioni dopo la semifinale, iniziando dalle condizioni fisiche alla vigilia della partita. “Sto bene. Avevo un leggero problema alla schiena prima della partita, ma ho cercato di trovare il modo migliore per giocare e il mio servizio mi ha dato fiducia fin dall’inizio. Sono riuscito a rimanere calmo per tutta la partita e a variare il mio gioco di risposta. Non so, credo che il caldo non mi stia influenzando tanto quanto in passato. Questo è molto positivo perché abbiamo lavorato proprio per far sì che fosse così“.

Sinner ha poi analizzato alcuni aspetti tecnici della partita, soffermandosi soprattutto sull’importanza del servizio e sulle particolarità delle condizioni di gioco nel torneo californiano. “Sto cercando di servire al meglio e, per ora, ci riesco. Su questo campo ci sono due scenari: con le palle nuove è molto veloce, mentre con quelle usate rallenta parecchio, perché non rimbalzano tanto a terra. Bisogna essere molto precisi nel posizionamento in campo in ogni momento per trovare il ritmo giusto“.

Infine, lo sguardo si è inevitabilmente spostato verso la finale contro Medvedev, avversario che l’azzurro conosce bene e che arriva all’ultimo atto del torneo in grande forma. “È tornato a giocare ad altissimi livelli. Serve con molta potenza, risponde in modo brillante e gioca molto profondo. Credo che stia cercando di essere più aggressivo, di mettere più pressione con i suoi colpi. Ho la sensazione che abbia ritrovato un buon equilibrio in campo, come dimostrano la sua vittoria a Dubai e la sua eccellente prestazione qui. È passato un bel po’ di tempo dall’ultima volta che ci siamo affrontati, quindi vedremo cosa succederà“.




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