La criminologa dopo la chiusura indagini e il rischio di rinvio a giudizio si difende: “Quando alla collega Sioni dico che “si merita un malaccio”, uso una espressione brutta, me ne rendo conto, ma mica dico che voglio farla fuori, non è che mi attivo per causarle qualcosa di brutto. Ripeto: sono parole di persone esasperate”