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ATP Miami, Korda serve la sorpresa: Alcaraz battuto in un gran match

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[32] S. Korda 3-6 b. [1] C. Alcaraz 6-3 5-7 6-4
Il Miami Open presented by Itau non è ancora entrato nel vivo e già ha fatto registrare diverse sorprese in termini di eliminazioni inaspettate, ma quella servita da Sebastian Korda rimarrà insuperabile perché dall’altra parte della rete c’era il numero 1 del mondo Carlos Alcaraz. Korda l’ha però dovuta vincere due volte, come può suggerire il 6-3 5-7 6-4 giunto dopo due ore e 19 minuti.

Dispensatore di grande tennis per quasi due set, dove la parola chiave è quasi, Sebi è andato a servire per il match avanti 6-3 5-4, fino a quel momento non solo mai brekkato e con palla del 4-1 pesante, ma sull’onda di 11 punti consecutivi in battuta, colpo con un 9 di valutazione secondo Tennis Insights. Un Korda inarrestabile per chiunque tranne che per sé stesso, con la tensione che gli si è messa di traverso quanto bastava perché Alcaraz gli salisse sopra pareggiando il conto dei set. Spesso in questi casi la partita finale scivola via facile per il grande favorito, ma Korda ha ripreso il controllo delle emozioni tornando a esprimersi al meglio. E la seconda al servizio sul 5-4 ha chiuso, nonostante Carlos abbia fatto di tutto per tentare di complicargliela.

Curiosità statistiche

Era la sesta sfida tra i due, la seconda che va allo statunitense; l’altra vittoria risale a Monte Carlo 2022, un match un po’ strano con Alcaraz che arrivava dal suo primo titolo Masters 1000, proprio a Miami. Niente da dire sul livello offerto stavolta da Carlos, autore di un’ottima prestazione, tuttavia insufficiente per questo Korda che, supportato da un servizio di eccellente qualità, ha mostrato il livello a cui può ambire infortuni permettendo.

Sebi diventa così il primo statunitense a battere il numero 1 del mondo a Miami dalla vittoria di Andy Roddick su Roger Federer nel 2008 e il secondo… Korda a battere un re del ranking in assoluto, dopo suo padre Petr allo US Open 1997 contro Pete Sampras (e alla Grand Slam Cup 1993). È anche il secondo tennista con ranking più basso a battere Carlos da un anno a questa parte, quando sempre all’Hard Rock Stadium ci riuscì il n. 55 David Goffin al secondo turno. Seconda sconfitta della stagione per Carlos, dunque, dopo quella con Medvedev in semifinale a Indian Wells, successiva ai trionfi di Melbourne e Doha.

Primo set – Korda serve alla grande, Alcaraz va sotto anche negli scambi

Carlos lascia partire l’avversario al servizio, ma a giocare molto bene in primo turno in ribattuta è Sebi che guadagna la palla break e sembra vicinissimo a trasformarla grazie al rovescio, gran risposta alla prima e attacco in diagonale, ma il lob spagnolo lo lascia fermo ad applaudire. Tocca ad Alcaraz non sfruttare due chance di allungo da sinistra, incapace di far partire lo scambio, ma il match sta offrendo da subito un’ottima qualità, tra qualche dritto schioccante del numero 1 del mondo e il rovescio filante di un Korda superiore negli scambi lunghi.

Al settimo gioco, un paio di errori di Carlos si sommano a due bei punti di Sebastian, che va così a servire per la prima frazione. Un incomprensibile tentativo di presa della rete a testa, soprattutto da parte di Korda che sta vincendo quasi ogni scambio, ma poi Sebi mette due prime (stravince per qualità dei servizi) e si assicura il 6-3, con un parziale di 11 punti a 3. Alcaraz paga qualche errore di troppo (10 contro 5) e il 2 su 9 con la seconda.

Secondo set – Korda inarrestabile finché non si ferma, Alcaraz è pronto

Subito un paio di punti spettacolari – vinti da Carlos – che sembrano architettati per far urlare il pubblico, poi Sebastian si rimette immediatamente a fare sul serio. Pure troppo, forse pensano l’avversario e il suo angolo, vedendo come gioca strappando il servizio al terzo game. Alcaraz reagisce immediatamente tirando fuori il meglio per il 30-40, nulla che una combo servizio&dritto non possa rimediare e 3-1 Korda. Forte del vantaggio, si fa anche più aggressivo fin dalla risposta e Carlos deve inventarsi dei numeri per evitare il doppio break. L’altro però continua a mettere in campo il proprio miglior tennis e non lascia spiragli per il rientro del classe 2003, che viceversa ha il suo daffare per rimanere in scia.

Undici punti consecutivi in battuta per il venticinquenne della Florida, Bradenton precisamente, su questa striscia arriva a servire sul 5-4 e lì il braccio, anzi le braccia non fanno più il loro dovere: con tre errori bimani che gli costano il game. Carlos sorride come uno che sa di stare per giocarsi il terzo set invece di essere in doccia e così è, perché lui fa quello che ti aspetti, mentre Korda… beh, il dritto in entrata con la palla che non gli esce finendo a metà rete racconta tutto. 7-5 Alcaraz: Sebastian rientrerà nel match?

Terzo set – Korda torna a giocare e stavolta la chiude

Carlos tiene il servizio in apertura mentre la grafica certifica l’evidenza: negli ultimi quattro giochi, qualità del dritto spagnolo 9,8 contro il 4,8 dell’altro. Sebi però non crolla come ci si può aspettare dallo sfavorito fermato a pochi passi dal traguardo, rimane attaccato alla battuta e sul 3 pari piazza addirittura la zampata affidandosi alla risposta bimane, mentre dal lato destro spagnolo escono errori forzati e non.

Break confermato e 5-3, il che significa aspettare un altro game (peraltro sempre di gran tennis con Alcaraz trascinato ai vantaggi) e un cambio campo prima di poter assistere a quello che ci interessa. Alcaraz ce la mette tutta, ma sul 15 pari il dritto vincente in mezza volata in uscita dal servizio è un ottimo indizio su come andrà a finire. Carlos annulla il primo match point, ma sul secondo la battuta alla T termina la contesa. Il numero 1 del mondo è già fuori, Korda avanza agli ottavi in attesa di Khachanov o Landaluce.




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