Ivrea, lavori per l’elettrificazione alla seconda fase: ora viabilità e Lungo Dora
IVREA. Si chiude una fase cruciale e se ne apre un’altra, altrettanto complessa e delicata per la città. A Ivrea è stato completato l’intervento strutturale sulla galleria ferroviaria, uno dei passaggi più impegnativi nell’ambito dell’elettrificazione della linea Ivrea-Aosta. Un traguardo significativo, che consente ora di avviare la fase successiva, quella del ripristino urbano e della progressiva restituzione degli spazi pubblici. Dopo un sopralluogo effettuato venerdì mattina, l’amministrazione comunale ha deciso di mantenere invariato l’attuale assetto del cantiere, scartando l’ipotesi di ribaltare i lavori per liberare il tratto del Lungo Dora. «Non aveva senso spostare il cantiere – spiega il sindaco Matteo Chiantore – considerato che nei prossimi due o tre mesi dovremo comunque intervenire su quel marciapiede per rifare la soletta». Una scelta dettata da ragioni tecniche e di tempistica, che evita ulteriori rallentamenti in una fase già complessa.
Il cantiere resterà quindi nella configurazione attuale ancora per alcuni mesi, con una sola corsia di marcia in corrispondenza di piazza Perrone. Conclusa la parte strutturale legata alla galleria ferroviaria, si entra ora nel vivo della fase di ricostruzione. Gli interventi riguarderanno via Riva, piazza Perrone e l’intero tratto del Lungo Dora, dove è prevista anche la realizzazione di una nuova pista ciclabile e di una ringhiera, con l’obiettivo di migliorare la fruibilità e la sicurezza dell’area.
Prima di arrivare alla ricostruzione vera e propria, sarà però necessario completare un passaggio tecnico fondamentale: la dismissione dei bypass dei sottoservizi e il ripristino definitivo delle reti. Si tratta di un’operazione complessa che coinvolge diversi gestori e che richiederà tempi non brevi, stimati tra i due e i tre mesi.
In questa fase verranno realizzati gli allacci permanenti di acqua, fognature, gas, energia elettrica e fibra ottica. L’intervento più articolato riguarda la rete idrica, affidata a Smat, che ha già presentato il progetto a Rfi ottenendo il via libera. Successivamente interverranno Aeg, Enel e Tim, chiamati a riposizionare le rispettive infrastrutture nella configurazione definitiva.
«Saremo molto attenti – assicura il sindaco –. Il cantiere deve proseguire senza soste. La situazione deve tornare alla normalità prima dell’estate». L’obiettivo dichiarato è quello di ridurre al minimo i disagi e accelerare i tempi, anche se le lavorazioni richiedono inevitabilmente precisione e coordinamento tra più soggetti.
Le previsioni più ottimistiche indicano il mese di maggio come possibile termine per la chiusura complessiva del cantiere e il ripristino completo della viabilità, anche se molto dipenderà dall’andamento delle operazioni sui sottoservizi.
Parallelamente, proseguiranno anche gli interventi affidati alla ditta Notari, che ha in carico l’appalto per l’elettrificazione. Tra questi, la ricostruzione del muro lungo via Riva, che verrà realizzato utilizzando pietre del territorio, in un’ottica di integrazione con il contesto urbano e paesaggistico. Seguirà poi la sistemazione di piazza Perrone.
Un capitolo a parte riguarda il consolidamento del Lungo Dora, su cui interverrà direttamente il Comune. L’area presenta infatti criticità strutturali rilevanti. Per questo è stata affidata alla società Gea un’indagine geologica sul solaio che sostiene il camminamento tra la linea ferroviaria e lo svincolo con corso Re Umberto.
Sotto il piano stradale si trovano locali in calcestruzzo armato risalenti ai primi del Novecento, oggi in avanzato stato di degrado. Si tratta di oltre 700 metri quadrati tra ex tipografia e lavatoio, strutture vincolate dalla Soprintendenza ma compromesse da infiltrazioni d’acqua che hanno causato la corrosione del cemento e delle armature metalliche. Un intervento complesso, che richiederà particolare attenzione sia dal punto di vista tecnico sia sotto il profilo della tutela.
Solo al termine di queste operazioni sarà possibile completare il ridisegno del Lungo Dora, con la realizzazione della nuova pista ciclabile, uno degli elementi più attesi dai cittadini e destinato a migliorare la mobilità dolce lungo l’asse fluviale.
L’intervento eporediese si inserisce nel più ampio progetto di elettrificazione della linea Aosta-Ivrea, 66 chilometri a binario semplice, per un investimento complessivo di circa 200 milioni di euro, finanziato in larga parte attraverso il Pnrr. Il passaggio alla trazione elettrica a 3 kV in corrente continua consentirà di superare l’attuale utilizzo di convogli diesel e bimodali, con benefici attesi in termini di puntualità, regolarità e sostenibilità ambientale.
