Flavio Cobolli decide di rinunciare a Bucarest: il tennista romano si preserva in vista di Montecarlo
C’è un momento, nella stagione di un tennista, in cui fermarsi diventa una scelta strategica più che una rinuncia. È il caso di Flavio Cobolli, che ha deciso di dare forfait al torneo di Bucarest (Romania), dove lo scorso anno aveva conquistato il primo titolo della sua carriera nel circuito maggiore.
Una decisione che arriva al termine di settimane intense, in cui il rendimento dell’azzurro è stato altalenante. Dopo i segnali incoraggianti mostrati tra febbraio e inizio marzo, il passaggio nei grandi appuntamenti nordamericani ha evidenziato qualche difficoltà, sia sul piano del gioco che, probabilmente, su quello fisico. Il calendario fitto e il livello sempre più alto degli avversari hanno imposto una riflessione, sfociata nella scelta di prendersi una pausa proprio nel momento in cui era chiamato a difendere punti pesanti.
Many withdrawals from next week’s tournaments:
Bucharest: Coboli (defending champ & top seed), Rinderknech, Fucsovics, Kecmanovic, Collignon, Comesana
Houston: Spizzirri, Kokkinakis, Fearnley
Marrakesh: Vacherot, Munar, Atmane, Shang, Sonego
— José Morgado (@josemorgado) March 27, 2026
L’assenza in Romania comporterà inevitabilmente una perdita nel ranking, ma non tale da compromettere la solidità della sua posizione. Cobolli, ormai stabilmente tra i migliori, non è più costretto a inseguire punti con urgenza: il suo percorso è entrato in una fase diversa, più orientata alla qualità delle prestazioni che alla quantità dei tornei disputati.
Il forfait di Bucarest, dunque, va letto in questa chiave. Rinunciare a un titolo conquistato dodici mesi fa non è mai banale, ma può rappresentare un investimento sul medio periodo. L’obiettivo è arrivare nelle migliori condizioni possibili alla stagione sulla terra battuta più prestigiosa, con appuntamenti come Masters di Monte Carlo e il Roland Garros all’orizzonte.
È lì che si misurano le ambizioni di un giocatore entrato ormai in una nuova dimensione. Cobolli ha già dimostrato di poter competere ad alti livelli, ma il passo successivo è trovare continuità nei tornei che contano di più. Fermarsi ora, per ricaricare energie e ritrovare brillantezza, potrebbe rivelarsi la mossa giusta per affrontare con maggiore lucidità la parte più importante della stagione.
In un circuito sempre più esigente, saper scegliere quando giocare – e quando no – è diventato parte integrante della crescita. E Cobolli sembra averlo capito.
