Manifestazione pro-Ponte a Messina: “È un sogno di tutti i siciliani”. L’ok di Confindustria
Manifestazione pro Ponte a Messina. Oltre mille persone, senza bandiere e simboli di partito, si sono ritrovate per chiedere, alla presenza del ministro Matteo Salvini e del presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, che l’opera si faccia.
Salvini: “Sarà motivo per tornare a vivere qui, contro le mafie”
“Il Ponte di Messina sarà la più grande operazione di re-immigrazione positiva in Sicilia, non i barchini e i barconi a Lampedusa, ma migliaia di siciliani che vogliono tornare a costruirsi qui un futuro e una speranza”. Lo ha detto il ministro per le Infrastrutture Matteo Salvini. “Chi parla di mafia e ‘ndrangheta- ha aggiunto ancora il ministro- dimentica che la mafia prospera proprio là dove non c’è sviluppo e lavoro”.
“Lo chiamerei Ponte della pace”
“Molti mi hanno chiesto ‘Ma come lo chiamerete il Ponte?’. Amico mio, prima partiamo con i lavori e poi e poi penseremo al nome”, ha aggiunto Salvini. “Però, per dare un segnale, perché mi sono arrivate tantissime suggestioni su santi, su storici illustri, su siciliani importanti, calabresi che hanno lasciato il segno. Uomini delle accademie. Però, in un momento come questo, oggi lo chiamerei il ‘Ponte della Pace’. Ricordiamoci bene che nella storia dell’uomo il 99% delle persone le guerre non le vuole. C’è bisogno della pace sociale e politica”, ha proseguito il ministro.
“Unire le due regioni”
“Ci metto tutto me stesso per dare non solo alla Sicilia e Calabria, ma all’Italia un’opera unica al mondo, che porta lavoro, meno inquinamento, meno code e traffico, più acqua e più case sulle due sponde. Cambia la vita in meglio. Psero che tutti remino nella stessa direzione. Rispetto che la pensa diversamente ma spero che ci sia lo stesso rispetto anche per chi vuole fare”, ha concluso Salvini.
Schifani: “La vogliono i siciliani”
“Il Ponte di Messina s’ha da fare. Lo sostentiamo, ci crediamo. Lo abbiamo cofinanziato, per realizzare un’opera che è un sogno. Un sogno dei siciliani, a cui non vogliamo rinunciare”, ha detto il presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani.
Ciucci: “Ci vorranno otto anni per completarlo”
“L’obiettivo è di completare l’opera. La completeremo, ci vorranno otto anni. Vi diamo l’appuntamento per l’apertura al traffico”. Lo ha detto l’ad della società Stretto di Messina Pietro Ciucci. “Noi vogliamo che le ricadute del ponte di questo investimento-ha aggiunto Ciucci- rimangano su questo territorio, principalmente su questo territorio. Il ponte non deve essere un’opera realizzata sul territorio, ma deve essere un’opera del territorio e per il territorio. E questo vuol dire una grande attenzione alle imprese del territorio, una grande attenzione alla formazione, una grande attenzione all’occupazione e i contatti con realtà imprenditoriali del territorio sono continui da parte del distretto di Messina e lo saranno ancor di più con il contraente generale che è incaricato di costruire di progettare e costruire l’opera. Abbiamo ricevuto 25mila candidature per lavorare al progetto”, ha concluso Ciucci.
Il si di Confindustria
“La partecipazione di oggi a Messina conferma la centralità del tema delle infrastrutture per il futuro economico della Sicilia e dell’intero Mezzogiorno, da affrontare con un approccio concreto basato su valutazioni di impatto, costi e benefici e sulle esigenze del sistema produttivo. Come delegato di Confindustria per la partecipazione alla manifestazione e come presidente di Sicindustria, ritengo fondamentale inquadrare il confronto su opere strategiche come il Ponte sullo Stretto in una visione economica complessiva, orientata alla competitività dei territori e alla loro capacità di attrarre investimenti”. Così Luigi Rizzolo, delegato di Confindustria e presidente di Sicindustria.
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