Italia contro Turchia, sfida infinita: Chieri sfida il Galatasaray di Sylla a Torino per l’andata della finale di Cev Cup!
La Reale Mutua Fenera Chieri prova a regalarsi un’altra notte europea da ricordare. Mercoledì 1 aprile alle 20.00, al Palazzetto dello Sport Gianni Asti di Torino, la formazione piemontese ospita il Galatasaray Istanbul nell’andata della finale di CEV Cup femminile, primo atto di una sfida che mette di fronte ancora una volta Italia e Turchia in una delle partite che contano davvero nel volley continentale. È un incrocio affascinante, dal grande peso tecnico ma anche simbolico, perché dall’altra parte della rete ci sarà Myriam Sylla, di ritorno in Italia al termine della sua prima stagione con la maglia del club turco.
Per Chieri è un appuntamento di enorme prestigio, da affrontare in un momento particolare della stagione. La squadra di Nicola Negro ha visto interrompersi nei quarti di finale contro Novara il proprio cammino nei playoff scudetto, ma ha reagito con carattere nella post season per il posto in Challenge Cup, dove arriva forte di quattro successi consecutivi. Un segnale importante sul piano mentale per un gruppo che, nonostante la delusione in campionato, ha saputo ritrovare ritmo e fiducia proprio alla vigilia del confronto più importante della sua annata europea.
Anche il Galatasaray insegue un doppio obiettivo. In Sultanlar Ligi ha chiuso la regular season al quinto posto, dovendo così affrontare i playoff dal quinto all’ottavo posto per conquistare un piazzamento europeo. In semifinale le giallorosse hanno subito lanciato un messaggio forte, andando a vincere 3-0 sul campo del THY nella gara d’andata. La squadra allenata da Alberto Bigarelli si presenta dunque alla finale con convinzione, esperienza internazionale e un organico ricco di soluzioni.
Tra i temi più suggestivi della sfida c’è inevitabilmente il ritorno di Myriam Sylla, una delle giocatrici più amate e rappresentative del volley italiano dell’ultimo decennio. La schiacciatrice azzurra ha scelto Istanbul dopo tante stagioni da protagonista in Serie A e ora torna da avversaria in una finale europea. La sua presenza aggiunge fascino e contenuti emotivi a una partita che, già sul piano tecnico, promette equilibrio e spettacolo.
Il percorso di Chieri in CEV Cup è stato solido e ricco di conferme. Le piemontesi hanno aperto la loro avventura superando il Vasas con un doppio successo, poi hanno eliminato il Vandoeuvre soffrendo ma facendo valere qualità e carattere, prima di alzare il livello contro il Bielsko-Biala, regolato con due prestazioni molto convincenti. Nei quarti è arrivata un’altra prova di maturità contro il Budowlani Lodz, battuto sia in Polonia sia in casa. La semifinale contro il Dresdner è stata invece la più dura: in Germania Chieri ha saputo ribaltare una situazione complicata vincendo al tie-break, per poi completare l’opera al ritorno con un altro 3-2. Un cammino che racconta di una squadra capace di soffrire, ma anche di trovare sempre le risorse per uscire dai momenti difficili.
Il Galatasaray ha costruito la propria corsa europea con autorevolezza crescente. Il club turco ha eliminato nell’ordine Porto, Roeselare, Stoccarda, Levallois Paris e Voluntari, mostrando una netta superiorità soprattutto nelle ultime uscite. La doppia sfida con il Voluntari in semifinale è stata emblematica: 3-0 all’andata in casa e 3-0 al ritorno in trasferta, con una dimostrazione di forza impressionante. La finale mette così di fronte due squadre che arrivano da percorsi diversi ma ugualmente convincenti. Chieri proverà a sfruttare il fattore campo e la propria capacità di accendersi nelle gare di peso, mentre il Galatasaray porterà in dote esperienza, profondità e una batteria di attaccanti di altissimo livello. Sarà una sfida che dirà molto già nei primi scambi: per le piemontesi sarà fondamentale costruire un vantaggio da difendere poi nel ritorno di Istanbul, dove l’8 aprile andrà in scena il secondo e decisivo atto.
Il tecnico del Galatasaray è italiano e si tratta di Alberto Bigarelli, che ha guidato Bergamo negli ultimi anni e ha preso il posto in corsa di Massimo Barbolini, prima di trasferirsi in Turchia. In cabina di regia c’è una conoscenza del campionato italiano come l’olandese Britt Bongaerts, 29 anni, nel 2021/22 alzatrice di Perugia, poi passata a Stoccarda e dallo scorso anno al Galatasaray. In panchina c’è uno dei monumenti del volley turco, Naz Aydemir Akyol, 36 anni, arrivata al Galatasaray in questa stagione dall’Eczacibasi. L’opposta titolare è Alexia Carutasu, 23 anni, doppia nazionalità, rumena e turca, prelevata lo scorso anno dal Vakifbank (dove è stata la seconda anche di Egonu). In panchina c’è una’altra conoscenza della serie A1, Kaja Grobelna, anche lei doppia nazionalità, belga e polacca, in Italia nelle file di Busto Arsizio e Chieri dal 2018 al 2024, poi in Giappone al Queenseis Kariya e da quest’anno al Galatasaray.
In banda gioca una campionessa del mondo e olimpica in carica, Myriam Sylla, 31 anni, arrivata in estate da Milano e subito protagonista di un’ottima stagione in maglia giallorossa. L’altra titolare è turca e risponde al nome di Ilkin Aydin, 26 anni, ormai una bandiera del club di Istanbul visto che è alla nona stagione con questa maglia. La prima riserva è di lusso, altra conoscenza del campionato italiano, è la statunitense Alexandra Frantti, ex Chieri e Casalmaggiore e arrivata in estate dal Vakifbank. La quarta banda, dopo l’addio di Martyna Lukasik, è la turca Asli Tecimer, 26 anni, prelevata in estate dall’İBB Spor Kulübü.
Al centro giocano titolari la cinese Yuanyuan Wang, 28 anni, fino allo scorso anno in patria con la maglia del Tianjin Bohai Bank e l’olandese Eline Timmerman, 27 anni, arrivata a Istanbul lo scorso anno dallo Stoccarda. In panchina ci sono Busra Gunes, 28 anni, arrivata in estate dal Aras Kargo Spor Kulübü e Aydin Aykol, 27 anni, alla quarta stagione con la maglia del Galatasaray. Il libero titolare è Eylül Akarçeşme Yatgın, 26 anni, arrivata due stagioni fa dal Nilüfer Belediyespor e la riserva è Nur Özsoy, 22 anni, prelevata in estate dall’Aydın Büyükşehir Belediyespor.
