Giorgia Meloni contro i giornali: la premier attacca sul pentito dei Senese ma tace sul pass Fdi in Parlamento
Giorgia Meloni è intervenuta pubblicamente contro alcuni quotidiani, tra cui La Repubblica, per aver diffuso una fotografia del 2019 – rivelata dalla trasmissione Report – che la ritrae insieme a Gioacchino Amico, referente del clan Senese in Lombardia e oggi collaboratore di giustizia nel processo Hydra di Milano. La pubblicazione ha suscitato la richiesta di chiarimenti da parte del Partito Democratico.
In un post diffuso sui social, la premier ha scritto:
“Oggi la ‘redazione unica’, composta da Il Fatto Quotidiano, La Repubblica, Fanpage e Report, mostra una mia foto con un esponente della criminalità organizzata per sostenere la bizzarra tesi di una mia vicinanza ad ambienti malavitosi. Inoltre, questi signori fanno un pirotecnico collegamento con le vicende di mio padre, per dimostrare non so quale commistione con la criminalità organizzata. Ma questi imparziali e onesti giornalisti sanno benissimo che con mio padre ho interrotto ogni rapporto all’età di 11 anni”.
La premier ha poi proseguito nel post accompagnato da una sua foto in primo piano:
“In decenni di impegno politico, esistono decine di migliaia di foto mie con persone che chiedono semplicemente un selfie. E ciò vale per chiunque faccia politica e stia in mezzo alla gente. E sfido chiunque a trovare mie dichiarazioni o attacchi contro altri esponenti politici colti nelle stesse circostanze. Il mio impegno contro ogni mafia è cristallino, coerente, duraturo. E ciò che abbiamo fatto al governo ne è la prova. Mentre altri liberavano dalle galere i boss mafiosi con la scusa del Covid, noi li arrestiamo e li teniamo dentro con il carcere duro, istituto che abbiamo salvato dallo smantellamento. Differenze – conclude Meloni – Ma a questi ‘professionisti dell’informazione’ non importa niente. Tutto serve a gettare fango nel ventilatore e a fare da grancassa mediatica agli interessi di partito. Nessun giornalismo, solo politica. Poco importa. Non sono una persona che si fa intimidire dagli squallidi attacchi di gente in malafede”.
Malafede a parte c’è un punto politico che Meloni non ha soiegato: per quale ragione un esponente della criminalità organizzata aveva un pass Fdi per entrare alla Camera? Se la notizia fosse falsa potrebbe smentirla se fosse versa qualche spiegazione dovrebbe darla.
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