ATP Montecarlo: Hurkacz piega in tre set un nervoso Darderi
dal nostro inviato a Montecarlo
H. Hurkacz b. L. Darderi 7-6 (4) 5-7 6-1
Una partita che cambia volto più volte, che sembra scivolare via e poi riaprirsi, quasi un colpo di scena dietro l’altro, fino al sipario conclusivo. Hurkacz batte Darderi in tre set al termine di un match diviso in tre atti ben distinti, tutti diversi uno dall’altro: la partenza forte del polacco, la reazione di carattere dell’azzurro e infine l’accelerazione finale che spegne ogni equilibrio. Il primo set è una rincorsa continua: Darderi parte male, si ritrova sotto 3-0, poi cresce, si rimette in carreggiata e trascina il parziale al tie-break, dove però paga qualche errore di troppo nei momenti chiave. Nel secondo set l’azzurro mostra la sua versione migliore, quella capace di resistere nelle difficoltà e colpire quando serve: salva palle break, strappa il servizio, si fa riprendere ma resta lucido nel finale, trovando il guizzo per chiudere 7-5 e riportare tutto in equilibrio. Il terzo set, però, è tutta un’altra storia. Hurkacz alza il livello, prende campo, serve con continuità e trova subito il break che indirizza il parziale. Darderi prova a restare aggrappato, ma cede progressivamente sotto il peso degli scambi e delle scelte del polacco, che domina gli ultimi game e chiude con autorità. Una sfida fatta di strappi e controstrappi, in cui a fare la differenza è stata la maggiore continuità di Hurkacz nei momenti decisivi, soprattutto nel set finale. I numeri sono tutti dalla parte del polacco che mette a referto 11 ace e 104 punti a favore 47 di questi in risposta al servizio di Darderi che non è stato il solito, è vero, ma dall’altra parte della rete ha trovato un giocatore che ha ricordato a tutti perchè è stato numero 6 al mondo. Hubi affronterà il vincente tra Dzumhur e Marozsan.
Primo set: Hurkacz parte forte, Darderi rimonta ma cede al tie-break
Parte in salita Darderi, subito sotto 3-0 dopo un avvio molto falloso: l’azzurro fatica a trovare le misure, mentre Hurkacz è impeccabile, aggressivo soprattutto con il dritto e capace di prendere subito il controllo degli scambi. Poi però qualcosa cambia. Darderi si scuote, ritrova lucidità e soprattutto profondità nei colpi: tiene bene i turni di servizio, prende ritmo e torna a fare male. La rimonta è concreta e lo riporta sul 3-3, sigillata da un rovescio lungolinea che lascia immobile il polacco, costretto solo a osservare il segno sulla riga.
Da lì in avanti il set si assesta su un equilibrio più definito: Hurkacz resta fedele al suo tennis lineare, fatto di colpi piatti e profondi, mentre Darderi prova a spezzare il ritmo variando le soluzioni. Sono proprio due palle corte a incrinare le certezze del polacco e a fissare il punteggio sul 5-5. Forse colpito nell’orgoglio, anche Hurkacz si affida alla smorzata, sorprendendo Darderi e costruendo così il game del 6-5.
Al momento di servire per portare il set al tie-break, Darderi parte bene con un dritto vincente, ma due errori in costruzione lo mettono subito sotto pressione. La reazione però è da giocatore vero: ace e due dritti vincenti lo tirano fuori da una situazione delicata. Si va al tie-break.
L’inizio è equilibrato, con un ace per parte, poi arriva il minibreak che manda Hurkacz avanti 2-1. Due errori di dritto dell’azzurro allargano il gap (4-1), e il polacco scappa via fino al 5-1. Darderi prova a restare agganciato con un ace (5-2), ma Hurkacz si procura quattro set point sul 6-2. Il primo lo annulla Darderi con una palla corta coraggiosa, il secondo sfuma per un errore del polacco, ma al terzo tentativo Hurkacz chiude il parziale 7-4 al tie-break, dopo 51 minuti.
Secondo set: Darderi reagisce, si complica la vita ma lo chiude 7-5
Il secondo set si apre subito con un momento delicato: Darderi va sotto 15-40, sembra il preludio al break che può indirizzare set e partita, ma la reazione è ancora una volta da giocatore vero. L’azzurro si salva con un dritto che provoca l’errore del polacco e una palla corta difficilissima, poi completa il recupero con un dritto vincente e un ace: un primo game di importanza colossale.
Hurkacz tiene a zero il servizio, mentre Darderi continua a faticare nei suoi turni: concede un’altra palla break, la quarta dell’incontro, ma ancora una volta si affida a servizio e dritto per venirne fuori e salire sul 2-1. Nel game successivo l’azzurro parte forte (0-30), subisce la rimonta ma si procura una palla break, annullata da un ace. La seconda occasione però è quella giusta: chiama a rete Hurkacz e lo passa in cross, firmando il break del 3-1.
Sulle ali dell’entusiasmo Darderi continua a spingere, varia molto con le palle corte e approfitta anche di un leggero calo del polacco per confermare il break e salire sul 4-1. Ha anche due palle break per il 5-1, ma Hurkacz le annulla con qualità, restando aggrappato al set. È il momento che cambia tutto.
Dal possibile allungo, infatti, si passa al ritorno del polacco: sul 4-2 arriva un passaggio a vuoto dell’azzurro, che perde a zero un game inspiegabile, figlio di errori e scelte affrettate. Hurkacz rientra, prima 4-3, poi 4-4, mentre Darderi si innervosisce, parla spesso con il padre-coach Gino e fatica a ritrovare ordine. Dal 4-1 e due palle per il 5-1 al 4-4, il set si riapre completamente.
Nonostante tutto, Darderi riesce a scuotersi: torna concentrato, ritrova le soluzioni giuste per scardinare la difesa del polacco e si riporta avanti. Sul 5-5 alza ancora il livello, tiene il servizio con personalità e si garantisce almeno il tie-break andando sul 6-5. Ma il momento è favorevole e l’azzurro spinge: arrivano due palle set, la prima annullata magistralmente da Hurkacz, la seconda è quella buona con il rovescio del polacco che finisce in corridoio.
È 7-5 Darderi, dopo 59 minuti intensi e pieni di cambi di inerzia. Un set altalenante, ma deciso dalla capacità dell’azzurro di fare la differenza nei punti che contano: 41 a 39 il totale, ma quelli pesanti sono tutti dalla sua parte.
Terzo set: Hurkacz accelera, Darderi cede di schianto
Dopo due game iniziali interlocutori, nel solco dell’equilibrio visto fino a quel momento, il terzo game è quello che cambia il volto del set. Arriva il break di Hurkacz: Darderi annulla tre palle break sullo 0-40, ma il polacco insiste, torna a procurarsi un’occasione e alla fine strappa il servizio per il 2-1, indirizzando il parziale.
Il break viene subito confermato: Hurkacz tiene il servizio lasciando Darderi a 15, chiudendo con un ace, il decimo dell’incontro, e salendo sul 3-1. Sul game successivo l’azzurro è chiamato a reagire per restare agganciato, ma la risposta non arriva: concede ancora tre palle break, le undicesime del match, e questa volta ne basta una al polacco per volare sul doppio break (4-1).
Da lì in avanti il set prende una direzione chiara. Hurkacz gioca un tennis solido e lucido, serve con grande qualità, entra spesso con i piedi dentro al campo e insiste sul rovescio di Darderi, che in fase difensiva fatica a reggere. L’azzurro appare in difficoltà, travolto dal ritmo dell’avversario.
La partita, di fatto, finisce qui. Gli ultimi game sono di gestione: Hurkacz controlla senza forzare, in pilota automatico, e chiude il set 6-1 in 28 minuti, per un totale di 2 ore e 18 minuti di gioco.
Vittoria meritata del polacco. Per Darderi resta il rammarico di non aver trovato, nel terzo set, la forza mentale per reggere l’intensità di un avversario che oggi è stato semplicemente più solido e continuo. E più forte.
