La tregua di Trump all’Iran fa crollare i prezzi di gas e petrolio. Anche lo spread verso i minimi storici
L’Apocalisse può attendere: Donald Trump ha concesso una tregua che, per due settimane, farà respirare l’Iran e i mercati. In meno di dodici ore il presidente Usa ha fatto marcia indietro. Dopo la minaccia all’Iran: riaprire lo Stretto di Hormuz entro le ore 20 oppure assistere alla distruzione di “un’intera civiltà”. Poi, la svolta. Nel tardo pomeriggio, dopo la mezzanotte italiana, al termine di una mediazione in extremis del Pakistan, a meno di 80 minuti dallo scadere dell’ultimatum, Trump accetta una tregua di due settimane e riporta il negoziato sui dieci punti proposti da Teheran, gli stessi che aveva prima respinto.
Gli attacchi si fermano, almeno temporaneamente. Ma il risultato segna un arretramento strategico: l’Iran mantiene il controllo operativo dello Stretto di Hormuz e può condizionare il traffico navale, trasformando uno snodo vitale dell’economia globale in una leva politica ed economica: adesso potrà anche far pagare il passaggio.
Gas e petrolio: prezzi in caduta libera
Gli effetti sui mercati sono immediati. Crolla il prezzo del gas in avvio con l’accordo tra Usa e Iran per una tregua di due settimane, condizionato alla riapertura dello Stretto di Hormuz. I contratti Ttf ad Amsterdam, mercato di riferimento, scendono di oltre il 19% a 43 euro al megawattora.
L’accordo di tregua raggiunto in Iran affonda anche i prezzi del petrolio: sui circuiti asiatici il Brent passa di mano a 95,06 dollari in calo del 13%. Anche il WTI scende sotto la soglia dei 100 dollari: i future vengono scambiati a 96,60 dollari giu’ del 14,48%. Il mercato tira un sospiro di sollievo dopo che l’Iran ha fatto sapere che aprirà lo Stretto di Hormuz per due settimane se gli attacchi cesseranno. Secondo gli analisti però in prospettiva, anche con un accordo di pace Teheran potrebbe sentirsi incoraggiata a minacciare lo Stretto più frequentemente e il mercato terrà conto del rischio accresciuto.
Spread italiano ai minimi storici
Ci sono effetti anche per lo spread italiano. L’accordo di tregua tra Iran e Usa si riflette sull’obbligazionario e in particolare sul Btp italiano che vede crollare lo spread con il Bund tedesco da 91 punti della chiusura di ieri a 74,7 dell’apertura di oggi. Una tendenza verso i minimi storici del 2009 (a 69). In sensibile calo anche il rendimento dei titoli di Stato decennali che dal 3,99% cala al 3,652%.
Trump spiega le ragioni della tregua di due settimane
Trump, su Truth, spiega che “sulla base delle conversazioni avute con il primo ministro Shehbaz Sharif e il maresciallo di campo Asim Munir del Pakistan, nelle quali mi è stato chiesto di sospendere l’invio di forze distruttive in Iran previsto per questa sera, e a condizione che la Repubblica Islamica dell’Iran acconsenta all’apertura completa, immediata e sicura dello Stretto di Hormuz, acconsento a sospendere i bombardamenti e gli attacchi contro l’Iran per un periodo di due settimane. Si tratterà di un cessate il fuoco bilaterale. Il motivo di questa decisione – sottolinea Trump – è che abbiamo già raggiunto e superato tutti gli obiettivi militari e siamo a buon punto con un accordo definitivo riguardante la pace a lungo termine con l’Iran e la pace in Medio Oriente. Abbiamo ricevuto una proposta in 10 punti dall’Iran e riteniamo che sia una base praticabile su cui negoziare. Quasi tutti i vari punti di controversia passati sono stati concordati tra gli Stati Uniti e l’Iran, ma un periodo di due settimane consentirà di finalizzare e portare a compimento l’accordo”.
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