Pedri confonde la testa di un fotografo per un pallone: la gaffe nel match contro l’Atletico – Domeniche Bestiali
Guardare ma non toccare. O almeno così andava prima dell’avvento del Var (strumento demoniaco che con le Domeniche Bestiali c’entra quanto il tiqui taqua), ma ora è tutto diverso ahinoi, e onesti delinquenti del pallone ne fanno le spese. Che poi a voler soltanto guardare è pure facile cadere in errore a dir la verità: le Domeniche Bestiali hanno contorni ingannevoli molto spesso. Per cui meglio andare a fondo delle situazioni, verificare documenti ufficiali, a costo di sembrare banali e scontati per evitare equivoci.
APPLAUDIRE BENE
Eh sì, le cose se vanno fatte devono essere fatte per bene. Ad esempio se si vuole applaudire l’arbitro, seppur ironicamente, bisogna farlo con le mani, non già con altre parti del corpo come pure potrebbe venir spontaneo no? Ne è l’esempio la squalifica rimediata da Leonardo Pernechele della Villanovese, Prima Categoria Veneto: “Per condotta gravemente antisportiva nei confronti dei calciatori avversari accompagnate da applausi ironici con le mani all’uscita dal terreno di giuoco”. Avesse applaudito con le tonsille o con le ghiandole endocrine forse non sarebbe stato squalificato.
PALLA
Già, quante volte lo abbiamo gridato di fronte a un pallone scappato via, per pregare uno sconosciuto di restituircelo? Quante volte lo hanno gridato a noi? E se diventiamo noi la palla? Potrebbe capitare, in particolare ai noi pelati, come al fotografo a bordo campo durante Atletico Madrid–Barcellona, la cui capoccia è stata scambiata per un pallone da Pedri. Sull’uno a uno il calciatore blaugrana avrebbe voluto affrettare le operazioni per trovare il gol del vantaggio, cercando di ripartire con un pallone pronto all’uso…peccato che quello scelto non fosse un pallone, ma la testa pelata di un fotografo.
NON TOCCARE
Una volta si agitava lo spauracchio della cecità, ma una volta non c’era il Var che veniva a rompere le scatole. E infatti Allan del Corinthians è stato espulso nel derby contro il Fluminense per essersi…toccato. Già, a due passi dall’arbitro nel corso di un’aspra discussione con gli avversari il centrocampista ha ben pensato di afferrarsi la pudenda mostrandola agli avversari. L’arbitro però è stato richiamato al Var, non avendo dubbi di fronte al gesto e cacciando il calciatore.
CHI CERCA TROVA
…ma viene squalificato per otto giornate. È ammirevole andare in profondità quando si cerca qualcosa, ma meglio evitare di farlo troppo meticolosamente, come dimostra la squalifica comminata a Giuseppe Feoli del Santa Lucia di Serino, Seconda Categoria Campania: “Perché a termine della gara si dirigeva verso il DDG con atteggiamento intimidatorio. Proferiva frasi ingiuriose. A seguito del provvedimento di espulsione, il tesserato colpiva con uno schiaffo il cartellino esibito dal DDG attingendo contestualmente la mano del DDG. Successivamente tentava di introdurre la propria mano nel taschino del DDG per prendere il suddetto cartellino ma non riusciva nel suo intento”.
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