Equalize, chiesto processo per Enrico Pazzali. Chiuse le indagini a carico di 81 persone
La Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per Enrico Pazzali, ex presidente di Fondazione Fiera Milano ed ex titolare dell’agenzia investigativa Equalize, accusato di associazione per delinquere e altri reati per il caso delle presunte cyber-spie e dei dossieraggi con accessi abusivi in banche dati. Allo stesso tempo i pm milanesi hanno chiuso un secondo maxi filone di indagini – in vista dell’eventuale richiesta di processo – a carico di 81 indagati, stando a quanto comunicato in una nota della Procura. Seconda tranche con al centro, in particolare, i “clienti” di Equalize.
Tra le 81 persone figurano come indagati Leonardo Maria Del Vecchio, uno dei figli del fondatore di Luxottica, Fulvio Pravadelli, ex manager di Publitalia, Stefano Speroni, capo dell’ufficio legale di Eni, e Giacomo Tortu, fratello del velocista Filippo e accusato per il caso che aveva riguardato uno presunto spionaggio ai danni di Marcell Jacobs, e poi ancora Cosimo di Gesù, generale della Gdf.
Come emerge dall’avviso di conclusione indagini di 118 pagine e per vari reati, tra cui concorso in accessi abusivi a banche dati, Enrico Pazzali, ex numero uno di Equalize, compare come indagato anche in questo secondo filone appena chiuso e con al centro i “clienti” dell’agenzia investigativa. A suo carico e di altre 14 persone, nel luglio 2025, la Procura aveva già chiuso il primo filone dell’inchiesta con al centro l’associazione per delinquere e altri reati. Per questa tranche per Pazzali e altri i pm oggi hanno chiesto il processo. Tra gli 81 indagati della seconda chiusura indagini anche il banchiere Matteo Arpe e il fratello Fabio.
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