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Bosconero, Don Mario Viano si è dimesso un mese fa dopo la perquisizione in canonica

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BOSCONERO. Don Mario Viano si è dimesso «in seguito a una perquisizione dei Carabinieri Forestali nella canonica di Bosconero del 12 marzo scorso» e il vescovo Daniele Salera ha accettato le sue dimissioni. Dopo una settimana dalla pubblicazione della notizia la curia eporediese spezza il silenzio sul caso del parroco di Bosconero e abate di Fruttuaria a San Benigno, datato un mese fa, con poche righe pubblicate sul settimanale di casa Il Risveglio popolare.

Durante la perquisizione sono infatti stati trovati circa 200 grammi di marijuana disposti in vari barattoli in canonica e una serie di animali - dai gatti agli uccellini -, che sarebbero stati tenuti in condizioni igienico-sanitarie non ottimali. Inoltre ci sarebbe anche una quantità non meglio precisata di banconote, anche di grosso taglio, conservata in canonica per cui si attende una spiegazione credibile.

In realtà i carabinieri forestali sarebbero giunti sul posto dopo aver ricevuto una segnalazione su una capra fuggita da una cascina di Ozegna, che li avrebbe spinti a controllare la canonica di Bosconero in relazione alla detenzione di animali e alle loro condizioni igienico-sanitarie. Qui, la sorpresa, con il ritrovamento della marijuana. Così ha origine l’indagine della procura di Ivrea, con il fascicolo affidato ai pm Valentina Bossi e Raffaele Battipaglia, che hanno informato Don Mario delle ipotesi a suo carico.

«Da quel momento è scattato per don Viano- è scritto nel comunicato pubblicato sul Risveglio -, di comune accordo con la diocesi, un periodo di ritiro e di silenzio, necessari per significare il dovuto rispetto delle indagini preliminari tuttora in corso, coperte dal segreto investigativo previsto dalla legge. Anche la diocesi non ha ritenuto di doversi esprimere nel merito prima degli esiti dell’inchiesta coordinata dalla procura di Ivrea. Essendo le indagini in corso, infatti, non si può affrettatamente dedurre una notizia di reato, e ogni commento rischia di generare reazioni solo emotive e facilitare inopportune speculazioni mediatiche».

In realtà la notizia di reato non solo c’è, perché è scaturita dalla perquisizione dei carabinieri che hanno informato la procura, ma don Mario Viano ne è conoscenza dagli atti del sequestro e dall’informazione fatta dai pm successivamente. Dunque se don Mario volesse, sarebbe il primo a poter chiarire la sua posizione rendendo noti gli atti a sua conoscenza, che per legge sono pubblicabili. Naturalmente si tratta di indagini preliminari, nessuno può sapere oggi se alla loro conclusione don Mario sarà o meno prosciolto da tutte le ipotesi di accusa.

Il comunicato della diocesi conclude sulle comunità coinvolte. «La parrocchia di Bosconero - è scritto -, così come l’Abbazia di Fruttuaria, non sono state private dell’abituale cura pastorale: le due comunità ecclesiali sono state immediatamente informate che don Gianmario Cuffia, cancellerie vescovile e prevosto di Foglizzo, ha ricevuto dal vescovo l’incarico di amministratore parrocchiale delle medesime, con il supporto di alcuni sacerdoti della diocesi e della comunità salesiana di San Benigno. Tutte le celebrazioni della Settimana Santa e della Pasqua sono state assicurate, così come la pastorale ordinaria delle due parrocchie». —




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