Garlasco, il profilo psicologico di Andrea Sempio sul tavolo dei magistrati
Garlasco. Insieme alle consulenze, sul tavolo dei magistrati che indagano sul delitto di Garlasco è arrivata anche la relazione, definita «corposa» dagli investigatori, sul profilo psicologico dell’indagato, Andrea Sempio. Questo compito, affidato dalla procura di Pavia al Racis (Raggrupamento carabinieri investigazioni scientifiche), potrebbe contribuire a delineare un possibile movente nell’ottica dell’accusa mossa a Sempio, cioè di avere avuto un ruolo nell’omicidio di Chiara Poggi. Il Racis ha esaminato per mesi materiale vario, a cominciare da alcuni scritti sequestrati nell’abitazione di Voghera del 37enne e a casa dei suoi genitori. Tra questi, anche una prima pagina de la Provincia pavese del 18 agosto 2007 proprio sul delitto di Chiara Poggi. Sempio, va detto, poteva avere interesse a conservarla perché sulla pagina c’è la foto che lo ritrae, allora 20enne, mentre si reca insieme agli amici e al padre della vittima alla camera mortuaria.
Appunti e intercettazioni
Per tratteggiare il profilo psicologico i carabinieri sono partiti da alcuni post ritrovati su Facebook, da alcuni scritti che erano stati recuperati dalla spazzatura della sua abitazione a Voghera, dove si parlerebbe di «cose inimmaginabili» compiute dall’indagato, e da alcuni diari, sequestrati sempre nel corso della perquisizione dei militari del nucleo investigativo di Milano, che stanno portando avanti le indagini. Ma il Racis si è soffermato anche sulle intercettazioni registrate nel corso della precedente indagine, nel 2017, quando gli inquirenti misero sotto controllo il telefono di Sempio e piazzarono “cimici” nella sua auto, una Suzuki. Le intercettazioni cominciano l’8 febbraio 2017 e durano 15 giorni.
I soliloqui
Nei dialoghi l’indagato e i familiari parlano spesso dell’inchiesta dell’epoca, ma la polizia giudiziaria capta anche soliloqui, riflessioni ad alta voce mentre Sempio è da solo a bordo della vettura mentre va al lavoro al negozio di telefonia. Buona parte delle frasi intercettate sono riflessioni che Sempio fa ad alta voce, quindi, con il sottofondo della musica alla radio o di canali di meditazione o motivazionali. Riflessioni che gli esperti del Racis hanno riletto per mesi, per delineare un identikit psicologico. Il profilo non può essere utilizzato per dimostrare la colpevolezza di Sempio, ma per individuare elementi che potrebbero intrecciarsi con le altre circostanze che emergono dall’inchiesta. La relazione del Racis si aggiunge alle altre consulenze disposte dalla procura, tra cui quella informatica e quella della patologa forense Cristina Cattaneo.
