“La mia non è paura di invecchiare in sé, di dolori, di malattie. Voglio vedere crescere i miei nipoti e invecchiare i miei figli ma so che c’è una data di scadenza e mi fa paura”: così Fiordaliso
“Secondo me l’idea della terza età è smontata da mo’. Non è una cosa di oggi. Le persone grandi di una volta non ci sono più. Oggi una persona si tiene in forma, mangia bene, fa sport, magari è in pensione ma aiuta ancora i figli, fa la nonna o il nonno, continua ad avere amicizie, continua a uscire”: così Fiordaliso racconta a Leggo, in una lunga intervista, la commedia teatrale della quale è protagonista assieme a Daniela Poggi e Debora Caprioglio, “Le ragazze son tornate“. Che no, non smonta il cliché della terza età, perché è già smontato: “Questa commedia conferma proprio il mood di oggi. Noi siamo tre ragazze che si rincontrano dopo un grande litigio: lavoravamo insieme, poi una figlia di una nostra manager ci fa riunire a tradimento su un’isola”.
“Io sto bene, voglio avere il tempo di vedere crescere i miei nipoti”
E Fiordaliso parla con sincerità anche della sua vita privata, da cosa cambierebbe del passato (“Gli uomini. Da una parte ti direi di no, perché ci sono di mezzo i padri dei miei figli e quindi, se cambiassi gli uomini, non avrei più i miei figli. Però se fossi sicura che i figli rimarrebbero quelli, gli uomini li cambierei al volo”), a come vive l’idea dei 70 anni: “(…) 70 sono tanti. Ma la mia paura non è tanto invecchiare in sé. Non è solo una questione di dolori, di malattie, di memoria. La mia paura più grande è avere meno tempo da vivere con i miei figli e con la mia famiglia. Più diventi grande e meno tempo hai. E dato che io sto bene, voglio avere il tempo di vedere crescere i miei nipoti, voglio vedere invecchiare i miei figli. Questa cosa non potrà mai succedere e mi fa arrabbiare tantissimo. Voglio avere il tempo di esserci. Questo è il mio problema. Ho fatto tanta fatica per arrivare a 70 anni, con tanti errori, tanti sbagli, tanta fatica per imparare, e ho ancora voglia di imparare, di fare cose diverse, di dare, di esserci. Però so che una scadenza c’è, e questa cosa mi fa paura. Non mi piace“.
Sulla carriera e un ipotetico pregiudizio legato all’età, spiega che “in parte è anche giusto che vadano avanti i giovani, specialmente nella musica” e aggiunge una ferma intenzione di dire ‘no’ a Sanremo: “Non mi interessa più. È uno stress troppo grande. Ci sono dinamiche nelle quali io, a 70 anni, non mi riconosco più. Piuttosto che andare lì e fare la vecchia parruccona, preferisco non andarci“.
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