Tescaroli e le politiche del governo: “Preoccupanti, abuso d’ufficio rivelatore di condotte corruttive”. Il procuratore parla al Festival Wikimafia
“L’obiettivo fondamentale oggi è conservare questa normativa antimafia. Ci sono iniziative preoccupanti che certamente non agevolano le attività di indagine”. Dal festival internazionale dell’antimafia “L’impegno di Tutti”, promosso da Wikimafia, il Procuratore della Repubblica di Prato, Luca Tescaroli, fa il punto sugli strumenti a disposizione della magistratura nel contrasto alla criminalità organizzata. “Abbiamo assistito all’abolizione dell’abuso d’ufficio quando appartenenti a organizzazioni mafiose utilizzano la corruzione come strumento per coltivare i propri affari, perché la corruzione genera omertà di chi vi partecipa – spiega Tescaroli che ha pubblicato per la casa editrice PaperFirst il libro “Il Bienno di sangue” – e l’abuso d’ufficio è il sintomo rivelatore di condotte a base corruttiva”. L’auspicio del Procuratore è quello di “una maggiore sensibilità istituzionale per rafforzare l’importante sistema antimafia che non è stato creato dal nulla ma dopo le stragi”.
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