Weber sta con Meloni: “Ha ragione a difendere il Papa. Europa amica degli Usa ma sovrana”
«Giorgia Meloni ha ragione nel difendere il Papa che è un’autorità morale importante, simbolo di pace. Per questo sostengo il messaggio del Papa. Siamo amici degli Stati Uniti e della loro amministrazione. Questo però non significa che siamo d’accordo su tutto. Convivono due elementi: l’amicizia e la nostra sovranità». In una intervista al Corriere della Sera, il presidente del Partito popolare europeo, Manfed Weber si schiera al fianco della premier Italiana, dopo i confronti dell’ultima settimana che l’hanno vista prendere una posizione chiara e inequivocabile dopo l’attacco del tycoon al Senato Padre, Leone XIV.
Il pensiero dell’Europa nelle parole di Meloni
Parole, quelle di Meloni che hanno inevitabilmente provocato l’irritazione del numero uno della Casa Bianca, ma che secondo Weber ben esprimono e sintetizzano la posizione di una Europa alleata e non subalterna agli Usa: «A nome del Ppe, del partito cristiano-democratico d’Europa, sto prendendo una posizione chiara: sostengo il Papa su questo tema. La posizione dell’Europa non lascia spazio a dubbi e Meloni l’ha espressa in modo molto chiaro» risponde al giornalista che gli ha chiesto conto del silenzio di Von der Leyen di fronte ai commenti di Trump sul Papa. Per il numero uno del primo partito di Bruxelles, inoltre, anche le critiche rivolte all’Italia per non aver fornito la base di Sigonella agli americani, sono superflue:«Sull’Iran, Trump non può aspettarsi che siamo partner se non ci consulta prima di agire. D’altra parte, in questo momento il tema centrale dei negoziati riguarda il programma nucleare dell’Iran, che è anche per noi europei motivo di preoccupazione. L’opzione nucleare per l’Iran è inaccettabile».
La vittoria di Magyar in Ungheria e il plauso del PPE
Infine un inevitabile commento Manfred Weber lo ha riservato all’esito della vittoria in Ungheria, che ha visto vincere proprio l’esponente del gruppo del Ppe, Magyar, sul presidente uscente dopo 16 anni di governo, Viktor Orban. Per il politico tedesco, questo risultato racconta che «Gli ungheresi hanno deciso sul futuro del loro Paese. Il leader di riferimento dell’estrema destra e delle forze populiste in Europa, Viktor Orbán, è stato pesantemente sconfitto da Péter Magyar con una maggioranza dei due terzi». Infine una stoccata contro l’ex presidente di Budapest, anche lui per lungo corso all’interno della famiglia europea dei popolari: «Chi fa politica contro gli interessi europei fa politica contro gli interessi nazionali: Europa e interesse nazionale coincidono. Questa è una delle principali lezioni apprese dalle elezioni ungheresi e da altre elezioni negli ultimi anni», ha detto.
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