Tony Pitony nell’Olimpo della pop art: il cantante ritratto da Marco Lodola
Pavia La parrucca di plastica, che scimmiotta l’acconciatura di Elvis Presley in modo fieramente posticcio. La maschera schiacciata sugli occhi a coprire il volto per esaltarne l’identità, piuttosto che nasconderla. Il cantante Tony Pitony, noto per i suoi testi volutamente irriverenti che stanno conquistando il pubblico di massa, diventa icona della pop art grazie al genio dell’artista dornese Marco Lodola. Il musicista di culto originario di Siracusa è stato infatti ritratto in un’opera che lo raffigura secondo la tipica cifra che caratterizza uno dei maggiori esponenti della pop art contemporanea: colori pieni, materiali plastici, uso dell’illuminazione. «Un personaggio unico – racconta Lodola – mi piace molto la sua musica e non credo abbia nulla di volgare. Io vengo dagli anni Settanta, dalla cultura punk e da una certa letteratura, credo che la volgarità vera sia il vuoto di certe canzoni che si sentono oggi, non lui». Una creazione artistica che mette Pitony in dialogo ideale con David Bowie, dato che in passato Lodola ha ritratto in serigrafia la rockstar che ha deviato il corso naturale della musica con – per esempio – capolavori del calibro di Space Oddity.
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«Musicista vero, non un bluff»
Non è la prima volta che Lodola raffigura Pitony: già in occasione del festival di Sanremo 2026, realizzò un’opera che fu esposta sulla facciata dell’Ariston durante lo svolgimento della “kermesse” dedicata alla canzone italiana, nell’ambito della più ampia collaborazione che, da molti anni, lega l’artista pavese al “tempio” della canzone italiana.
Lodola racconta di aver scoperto il cantante (famoso per canzoni provocatorie e a volte contestate come Culo o Rio De Janeiro) grazie alla Pennicanza, trasmissione radiofonica condotta da Rosario Fiorello e Fabrizio Biggio: i due ospitarono in collegamento Pitony a gennaio di quest’anno, e in quell’occasione il cantante annunciò tra le righe la sua esibizione al festival, poi concretizzata durante la serata delle cover insieme a Ditonellapiaga, che portò The Lady is a Tramp vincendo il premio per la migliore esibizione. «Ho conosciuto Pitony attraverso Fiorello e Biggio – racconta Lodola – i “colpevoli” sono loro, che mi sono messo in contatto con il personaggio, e sono risalito anche alla sua esibizione a X Factor. Parlando con lui mi sono innamorato completamente: è colto ed è anche un musicista vero, non un bluff. C’è qualcosa di pirandelliano nel suo uso della maschera, e quando gli ho sentito dire “se vado a Sanremo c… sul palco ho deciso che dovevo metterlo sulla facciata dell’Ariston. Poi al festival c’è andato e io ho gli detto: ora voglio vedere come la risolvi. Si è creato un bellissimo rapporto». Il resto è storia: dopo l’esibizione con Ditonellapiaga, il cantante uscì di scena deponendo un cachi (che in siciliano viene a volte storpiato in caco) sul palco dell’Ariston. Il siparietto demenziale in pieno stile Pitony è diventato un meme alla velocità della luce.
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«Se passi da Milano vediamoci»
Il rapporto tra il musicista e Lodola è poi continuato, cosa che ha convinto l’artista a realizzare il ritratto luminoso a lui dedicato: Pitony lo ha ricevuto nella sua casa di Siracusa in questi giorni, e ha ringraziato l’artista che lo ha realizzato sui social. «Al momento è un pezzo unico – aggiunge Lodola – non ho pensato di realizzarne altre copie». Tra i due non c’è stata ancora l’occasione di conoscersi in presenza: «Dopo Sanremo siamo rimasti in contatto. Io sono un artista stanziale ma ho detto a Tony di farsi sentire per vederci, se passa da Milano per uno dei suoi concerti». E mentre la critica musicale non sa ancora come incasellare il cantante (che sfugge tanto al registro della parodia quanto al cantautorato delle emozioni pure) Pitony ha già raccolto intorno a sé migliaia di accanitissimi fan. E anche Lodola sembra apprezzare il suo lavoro: «La canzone che mi piace di più è quella che fa “cosa resterà di me...una macchia”» cioè Donne Ricche, che nella sua versione acustica irride agli stereotipi di genere su un tappeto sonoro R&B.
