Jannik Sinner: “D’ora in poi diventa dura. Jodar molto talentuoso, sarebbe interessante sfidarlo già qui”
Diventano 25 i successi consecutivi nei Masters 1000 di Jannik Sinner, che si sbarazza in due set anche del britannico Cameron Norrie con il punteggio di 6-2 7-5 raggiungendo i quarti di finale del Madrid Open 2026. Il numero uno al mondo tornerà in campo già domani contro il vincitore del match tra il ceco Vit Kopriva ed il giovane talento spagnolo Rafael Jodar.
“È una bella sensazione, ovviamente, ma allo stesso tempo non ci penso – dichiara l’azzurro in conferenza stampa riferendosi alla striscia di vittorie nei 1000 – Ogni giorno hai un avversario diverso, condizioni diverse, orari diversi. Oggi, per esempio, affrontavo un mancino e in questi casi devi cambiare qualcosa. Io cerco solo di mettermi nella migliore posizione possibile per vincere più partite. Non c’è altro. Ogni partita è una battaglia. Devi essere pronto mentalmente ogni giorno. È questo che sto cercando di fare“.
Sul calore del pubblico madrileno nei suoi confronti: “Sento tanto supporto qui. Penso che il rapporto con Alcaraz aiuti molto. Abbiamo una grande rivalità in campo, ma fuori c’è rispetto. Quando ci stringiamo la mano è come se nulla fosse successo. Credo che le persone lo vedano, e questo fa bene al nostro sport. Quando Carlos gioca in Italia, riceve ugualmente tanto supporto. È normale però che se giochi contro un giocatore di casa, il pubblico alla fine tifi per lui. Non è niente di personale. La nostra è una rivalità sana, bella per il tennis“.
Sinner è poi tornato sullo spinoso tema degli orari e della programmazione del torneo, già affrontato nell’intervista post-partita in campo: “Per me va bene giocare a qualsiasi ora, ma credo che ci siano alcune cose da migliorare. Non è facile finire una partita all’una di notte e poi affrontare tutto il resto: conferenze, recupero, trattamenti. Si va a dormire alle quattro o cinque del mattino e questo scombina tutto. Oggi, per esempio, iniziare a giocare alle 11 è stata una scelta logica, anche per permettere ad altri di avere più recupero“.
Sul suo prossimo avversario, che potrebbe essere il nuovo crack spagnolo Jodar: “Ho visto tutta la sua partita (contro Fonseca, ndr) in hotel, è stato un match di altissimo livello. È un giocatore molto talentuoso, e credo che nel caso questa non sarà l’unica volta che ci affronteremo. Sarebbe interessante giocare contro di lui già qui, anche per avere indicazioni in vista dei tornei più importanti come Roma e il Roland Garros. Prima però deve vincere la sua partita, e sappiamo che ogni match è difficile. Chiunque arrivi sarà un avversario complicato. Io cercherò di farmi trovare pronto“.
“Mentalmente so che ogni giornata può essere difficile, anche contro Norrie mi sono complicato un po’ la vita. Non do niente per scontato. Le partite si possono perdere in un attimo, soprattutto adesso quando sono un po’ più stanco e faccio fatica a mantenere lo stesso livello per tutta la partita. D’ora in poi a Madrid diventa dura, stiamo sempre cercando di alzare l’asticella e sento che posso migliorare ancora. Mal che vada, ho fatto un altro quarto in un 1000, e non avendo giocato lo scorso anno sono tutti punti che entrano“, ha aggiunto Jannik.
