La seconda edizione del torneo antirazzista «Il calcio che unisce
Pavia. In campo pallone e passione, sugli spalti bonghi e danze africane. La seconda edizione dei Mondiali dell’antirazzismo è stata un inno ai valori ecumenici dello sport: sul terreno di gioco dell’oratorio di San Carlo, in via Montebolone 2, dodici squadre formate principalmente da persone straniere si sono sfidate in un torneo di calcio a sette, all’insegna della solidarietà e dell’integrazione.
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Organizzata domenica dalla Polisportiva Popolare Pavese in collaborazione con Karama collective solidarity, l’iniziativa ha visto la partecipazione anche del Cas Rallye di Voghera, del Cas Giannino di San Martino Siccomario, della comunità Arimo, della cooperativa sociale Alce Nero, della comunità Casa del Giovane, della Special Team della comunità Torchietto, della squadra di calcio popolare Ferruccio Ghinaglia, di una squadra di detenuti in stato di semilibertà (articolo 21) della Casa circondariale di Pavia e formazioni della Costa d’Avorio, del Senegal e della Palestina. Il torneo è durato dalle 9.30 alle 19 ed è stato vinto dal Cas Rallye di Voghera in finale contro il Ferruccio Ghinaglia. Al di là del risultato, però, a trionfare è stato lo spirito di fratellanza. Dentro e fuori dal campo: sugli spalti il clima di festa è andato oltre ogni rivalità di maglia, con strumenti musicali e canzoni della tradizione africana che hanno accompagnato le azioni dei giocatori.
Elena Riccadonna di Karama, tra gli organizzatori dell’evento, non ha dubbi: «È stata un’occasione d’incontro stupenda, lo sport ha unito tutti». E aggiunge: «Questi Mondiali sono stati un modo per andare contro il razzismo e idee come la remigrazione che si stanno diffondendo negli ultimi mesi. Volevamo accendere un faro su temi come il supporto ai migranti e l’abbandono delle persone straniere».
Ma il calcio non si è preso tutta la scena domenica. Alla manifestazione hanno infatti partecipato associazioni di promozione sociale, che hanno allestito banchetti e organizzato attività all’interno dell’oratorio. I bambini presenti, ad esempio, sono stati intrattenuti con i laboratori di giocoleria di Giocolarte e con dei giochi portati dalla Biblioteca Pavia Est. Mentre la Polisportiva Popolare Pavese ha lanciato delle sedute di yoga e gli Amici della Mongolfiera, insieme a PlanEat, hanno pensato al cibo.
Anche il Comune ha fatto la sua parte, contribuendo al finanziamento dell’evento. «Patrociniamo per il secondo anno questa iniziativa che riteniamo valida dal punto di vista dell’integrazione delle culture e della diffusione dei valori positivi dello sport di squadra – dice Alessandra Fuccillo, assessora alle Pari Opportunità – L’iniziativa è stata ben accolta dai residenti di Montebolone perché rivitalizza un quartiere molto tranquillo per una domenica di sport e festa».
