Con un recital da solista che sembra teletrasportato da un palco parigino di metà Ottocento la 25enne georgiana Khatia Buniatishivili, nell’ultimo evento novembrino della Camerata Musicale Barese, si prende le luci del Teatro Petruzzelli di Bari. Una delle più talentuose pianiste al mondo, la Buniatishivili anche in questa occasione ha dimostrato il suo stile, quasi obsoleto se paragonato ai pianisti della sua generazione ma perfettamente adeguato ai canoni della musica che ama portare con palco. Esegue infatti Liszt con passione e accuratezza, rendendo giustizia alla sua complessità e al suo romanticismo, quasi divertendosi su quella parte del concerto rispetto alle altre musiche, di Moussorgkij e Stravinsky, eseguite durante il concerto. Indubbio il talento e la predisposizione, la Buniatishivili forse manca leggermente di virtù e di capacità da performer, qualità che per altro la stessa georgiana non ha mai fatto mistero di non voler ricercare, preferendo sottolineare il lato “psicologico” e più eremitico della sua musica, come se essa nascesse da un isolamento seguito da una violenza. le foto della Gallery sono di Clarissa Lapolla